di Redazione
Dal 28 aprile il personale dell’Opera pia Casa di ospitalità iblea, dell’Assap Pietro Dilorenzo di Scicli e della Casa dei fanciulli Santa Teresa di Marina di Ragusa farà sciopero ad oltranza. “Lo sciopero durerà sino a quando – scrive in una nota il commissario straordinario Girolamo Ganci – non si addivverrà alla liquidazione di quanto dovuto”. I lavoratori che attendono il pagamento di dieci mensilità, il 21 aprile scorso avevano organizzato un sit in di protesta davanti la Prefettura, in occasione di una giornata di sciopero, per richiamare l’attenzione delle istituzioni coinvolte in questa vertenza, Comuni e Regione, sulla problematica. Giovedì mattina si è svolta un’assemblea nei locali della struttura di Ibla alla presenza dei segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, durante la quale i lavoratori hanno preso la decisione di proclamare lo sciopero a partire da lunedì prossimo. Nel corso della giornata i rappresentanti sindacali hanno anche illustrato i termini della vertenza ai dirigenti della Prefettura. I lavoratori hanno comunicato che a partire da giorno 28 sarà garantito “solo il servizio di assistenza agli anziani ospiti nella struttura, con numero due unità per reparto”, mentre verrà sospeso il servizio lavanderia e cucina. Tale sospensione, come ha fatto presente il commissario Ganci nel colloquio avuto con i rappresentanti dell’Ufficio territoriale di Governo “comporterà un aggravio di costi con gravi conseguenze alle già precarie condizioni dell’ente”. Giorno 28 il personale delle tre strutture si concentrerà davanti al palazzo comunale di Ragusa.
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