Economia
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05/06/2010 00:28

Se pure le farmacie rischiano di chiudere

Una farmacia su cinque rischia di chiudere in provincia

di Gazzettadelsud

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Ragusa – I farmacisti iblei intendono far sentire la loro voce, contro le misure economiche “penalizzanti” contenute nell’ultima manovra del Governo.
«Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una diminuzione di reddito costante e piuttosto pesante – dichiara il presidente di Federfarma provinciale Luigi Bianculli – e non ci aspettavamo affatto questa stangata».

Un decreto “cosiddetto” anti-crisi, ma che risulta insostenibile per l’associazione che raccoglie i farmacisti iblei, con numerose aziende farmaceutiche a rischio chiusura, in particolare, a quanto sembra, a causa degli “sconti” sul prezzo dei farmaci inseriti nella finanziaria.

«E’ difficile fare stime precise – spiega Luigi Bianculli, presidente provinciale Federfarma – ma una farmacia su cinque, anche nel territorio ibleo, è a rischio chiusura. Il nostro utile lordo stabilito finora nell’ordine del 12%, con il taglio ulteriore programmato del 3,6%, ridurrà infatti del 30% il reddito lordo delle aziende del settore. Oltretutto con i margini tagliati così drasticamente, dovremo continuare a pagare le tasse. Come si fa ad andare avanti?».
Situazione da allarme rosso, dunque, per un settore che conta oltre settanta farmacie attive in provincia e circa duecento operatori. «Mediamente, in ogni farmacia – continua Bianculli – lavorano tre persone, oltre ai titolari ed ai familiari. In presenza di un taglio così elevato, pur non chiudendo i battenti, ci vedremo costretti a licenziare».
Una situazione che rischia insomma di avere serie ripercussioni anche sul fronte dei tagli al personale.