Individuati in pacchi pacchi provenienti dall’estero, che avevano alcune anomalie.
di Redazione
Palermo -La guardia di finanza di Palermo ha scoperto e sequestrato numerosi reperti fossili acquistati e detenuti illecitamente. I beni, tenuto conto dell’alto valore storico-culturale, sono stati affidati in custodia giudiziale al museo geologico Gemmellaro, per essere esposti al pubblico.
I reperti fossili sono stati individuati dai militari grazie all’intercettazione di alcune spedizioni di pacchi provenienti dall’estero, che avevano alcune anomalie per caratteristiche, modalità di trasporto e documentazione di accompagnamento.
I paleontologi del museo Gemmellaro ne ha accertato autenticità, provenienza e valore storico culturale. I reperti sono stati importati in Italia dalla Spagna privi della documentazione richiesta dalla normativa europea di settore.
Ecco l’elenco dei reperti: quattro esemplari paleontologici databili al periodo cretacico, riconducibili a importanti generi Edmontosaurus, Spinosaurio Aegyptiacus, Triceratops, Hamadasuchus Rebouli; un artiglio di dinosauro risalente all’era mesozoica, testimonianza di specie che popolavano la Terra circa 66 milioni di anni fa; undici reperti fossili, comprendenti due ammoniti (antichi molluschi marini estinti da oltre 50 milioni di anni), due fossili vegetali di tipo felce di provenienza estera e sette elementi dentari appartenenti a specie animali vissute anche nel territorio siciliano fino a circa quindicimila anni fa; una trilobite risalente all’era paleozoica, dal peso di circa 600 grammi, che contribuisce ad arricchire ulteriormente il valore storico e scientifico dell’intero compendio.
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