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06/02/2013 11:12

Sette aziende iblee oggetto di interesse per imprenditori arabi

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Sceicchi in azione

di Redazione

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Imprenditori arabi in azione
Imprenditori arabi in azione

Palermo – La Sicilia svilupperà assieme agli Emirati arabi uniti tecnologie per produrre e installare, anche a Dubai, impianti di taglia domestica per la produzione di energie da fonti rinnovabili, grazie ad un protocollo d’intesa che sarà firmato oggi in Confindustria Palermo fra la Society of Engineers di Dubai, presieduta dallo sceicco Essa Al Maidoor, presidente della municipalità di Dubai; l’assessore regionale alle Attività produttive, Linda Vancheri; il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, e il presidente del distretto della meccatronica, Antonello Mineo.
L’iniziativa, che rientra nel progetto di internazionalizzazione delle imprese «Paesi del Golfo» voluto dall’assessorato Attività produttive, vedrà da oggi a giovedì 42 aziende siciliane dei settori meccanica e meccatronica, turismo e agroalimentare delle province di Catania, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento, Palermo e Trapani, coinvolte in incontri bilaterali d’affari con 35 operatori economici degli Emirati arabi uniti e dell’Oman.
La missione era stata preparata mesi fa con incontri a Dubai guidati da Antonello Mineo.
Fra le imprese partecipanti all’iniziativa spiccano la Meccatronica Riesi, che produce componenti aerospaziali, per l’offshore e la difesa; la Officine Taranto di Comiso; la Tecnicomar e la Selmar di Marsala specializzate nei dissalatori; la Moime e la Fratelli Molè di Chiaramonte Gulfi impegnate nella carpenteria metallica e nella costruzione di serbatoi e di tubi in ferro per pozzi; e ancora, nel settore agroalimentare, la dolciaria Dolfin di Riposto, la alimentare Sia di Avola, le aziende vitivinicole Colli Iblei di Vittoria e De Gregorio di Sciacca, la olearia Barbera di Palermo, la Agrumaria Corleone di Palermo che produce succhi concentrati. Nel settore turistico, parteciperanno, fra le altre, la Baia Verde di Acicastello, la Carbona di Castelvetrano e, da Ragusa, la Poggio del sole resort, la Antiqua hotels, la Dimora di Spartivento e la Intermed.
Il protocollo d’intesa nel settore energetico si avvarrà della collaborazione del consorzio Arca dell’università di Palermo, che promuove lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nel campo del trasferimento delle tecnologie.
Per le 19 aziende siciliane dell’agroalimentare, le 9 del turismo e le 14 della meccatronica si tratta di una grande opportunità di imprimere una svolta alle loro produzioni. Lo scambio, infatti, non sarà solo di natura commerciale per l’import-export, ma avrà come oggetto anche il trasferimento di ricerca e innovazione per migliorare i prodotti e lo sviluppo congiunto di tecnologie per lanciare sul mercato nuove idee ad alto valore aggiunto.
A favorire il successo di questo «matrimonio» sarà il fatto che le imprese siciliane selezionate, pur se di nicchia, rappresentano delle eccellenze nei rispettivi settori, che le distinguono nelle forniture rispetto ai competitor.
L’interscambio Italia-Emirati arabi uniti è cresciuto negli ultimi anni, triplicandosi nel periodo 2000-2008. L’avanzo commerciale positivo per l’Italia è passato da 1,7 a 4,8 miliardi di euro. In questo contesto il progetto «Paesi del Golfo» punta ad accrescere la quota che riguarda le imprese siciliane. I settori rappresentati vanno da quelli tradizionali (la pasta, i dolci, l’olio, le conserve, il vino e i sughi pronti) alla qualità della ricezione turistica (alberghi, agenzie di viaggio, organizzatori di turismo culturale), fino alla novità costituita dalla meccatronica, che vede crescere nell’omonimo distretto 150 aziende con 2mila addetti, un fatturato inferiore ai 10 milioni ma che esporta il 30% della produzione.