di Redazione
Risorse della comunità europea con la misura 4.06 del Por, il programma operativo regionale 2000/2006 della Sicilia. Si tratta di un bando cosiddetto a “sportello”. Ad ottenere i finanziamenti saranno coloro che per primi presenteranno i progetti. “Una grande opportunità per il nostro territorio e per le tante aziende agricole e zootecniche – dice il responsabile dell’ispettorato provinciale all’agricoltura, Giuseppe Arezzo -. Nella prima fase sono stati assegnati al nostro territorio 5 milioni di euro. A questi si sono aggiunti altri due milioni di euro. Da adesso in poi spetta agli imprenditori presentare in tempo utile la documentazione perchè bisogna rendicontare tutto entro e non oltre il mese di aprile”. Gli obiettivi della “misura” 4.06 sono la realizzazione di investimenti per l’ammodernamento e la riduzione dei costi di produzione delle aziende agricole, la valorizzazione dei prodotti agricoli aziendali, il potenziamento della filiera agricola aziendale, l’allevamento di soggetti appartenenti a razze autoctone in pericolo di estinzione, il miglioramento delle condizioni di igiene e benessere degli animali, la tutela e il miglioramento dell’ambiente e delle condizioni di lavoro e degli standard di sicurezza degli operatori agricoli. In particolare, si potranno costruire serre con nuovi materiali, anche integrate con impianti fotovoltaici, tunnel agricoli da utilizzare come deposito di prodotti, macchine ed attrezzature agricole, nuovi impianti irrigui o razionalizzare quelli già esistenti per un risparmio idrico. Potranno inoltre essere effettuati investimenti per il miglioramento e la protezione delle coltivazioni di uva da tavola. Prevista anche la possibilità di realizzare sistemi di protezione e videosorveglianza. Potrà essere effettuato anche l’acquisto di animali di razze autoctone in via d’estinzione, di impianti, macchine ed attrezzature agricole nuove. L’aiuto sarà concesso in forma di contributo in conto capitale pari al 40 per cento dell’investimento ammissibile. La percentuale potrà essere elevata al 50 per cento (per le aziende ricadenti nelle zone svantaggiate) e al 60 per cento (in caso di giovani agricoltori). “Invito le ditte – aggiunge il dirigente dell’ispettorato all’agricoltura – ad accelerare l’iter per la presentazione delle istanze”.
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