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02/10/2026 11:54

Sgarbi ricoverato, la figlia Evelina: Irresponsabile tutelare il personaggio anzichè l’uomo

Sgarbi in condizioni critiche ma stabili, il bollettino del Gemelli. La figlia Evelina: “Sconvolta”

di Redazione

Roma – Sono ore di apprensione per Vittorio Sgarbi, 74 anni, il critico d’arte ed ex sottosegretario alla Cultura ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Attualmente sulle sue condiizoni di salute non sono stati diffusi aggiornamenti ufficiali, ma sul ricovero delle ultime ore è intervenuto Lorenzo Iacobbi, legale della figlia Evelina. E lo ha fatto con una nota nella quale ha ricostruito la situazione dal punto di vista della ragazza e ha ripercorso le preoccupazioni espresse, a suo dire, nel corso dell’ultimo anno.

“Il ricovero di Vittorio Sgarbi in gravi condizioni al Policlinico Gemelli non è un evento improvviso, ma il tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie che affliggono il professore da tempo. Evelina, sua figlia, da oltre un anno e in ogni sede sta chiedendo aiuto, denunciando quello che stava accadendo ai danni di suo padre: a ciò si è aggiunta una forzata e incessante attività estiva di promozione e partecipazione ad eventi in ogni angolo d’Italia in cui quest’ultimo è stato coinvolto, garantendo al pubblico la sua presenza fisica”, ha affermato in una nota.

Poi ha proseguito soffermandosi sulle condizioni di salute del critico d’arte e sugli impegni che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe affrontato negli ultimi mesi. “Viaggi continui, sbalzi termici, caldo, climatizzatori e uno stress fisico devastante imposti a un uomo con condizioni di salute già nettamente precarie e visibilmente compromesse. Condizioni gravi, ampiamente documentate e confermate dalle cartelle cliniche ufficiali di cui – prosegue la nota del legale – con grande fatica e impegno Evelina dopo un anno è finalmente venuta in possesso”. Quindi l’avvocato è intervenuto sul tema della depressione. “Altro che depressione indotta da inchieste di quotidiani e trasmissioni giornalistiche! Troppo comodo individuare capri espiatori che nulla c’entrano col quadro clinico complesso di Vittorio Sgarbi che soffre di patologie ben più gravi e precedenti la depressione che è solo una conseguenza del deperimento fisico e non la causa”.

Nella parte conclusiva della lunga nota il legale si sofferma sulle reazioni ricevute da Evelina. “Quando la ragazza ha alzato la voce per urlare che temeva per la vita del suo papà la risposta della stampa e dei salotti televisivi è stata vergognosa: insulti, derisione, attacchi personali. È stata usata come bersaglio da chi si preoccupava unicamente di tutelare ‘il personaggio Sgarbi’ e di garantire il proseguimento del business legati alla sua figura pubblica”. La nota si conclude con il pensiero rivolto proprio a Evelina. “Oggi, mentre molti dovrebbero solo tacere, Evelina è lì, accanto al letto di suo padre, a sperare che il suo papà si riprenda e che venga finalmente e per davvero messo nelle condizioni di curarsi adeguatamente”. Infine l’appello a chi, secondo Iacobbi, avrebbe critico e attaccato la giovane. “Tutti coloro che in questo lungo anno l’hanno insultata, derisa e ostacolata mentre cercava unicamente di salvare la vita di suo padre oggi dovrebbero fare una sola cosa: chiedere scusa ad Evelina”.