Divergenze sull'estate
di Rosanna Giudice
Pozzallo – E’ fuori dalla giunta l’assessore al turismo e spettacolo Massimo La Pira, espressione del Pdl pozzallese. Ieri mattina ha rassegnato le proprie dimissioni. Irrevocabili.
Dimissioni rassegnate sulla scrivania del sindaco Giuseppe Sulsenti per “sopraggiunti motivi professionali che non mi permettono un ulteriore impegno nell’attività amministrativa.” Lo comunica in via ufficiale in una nota siglata dal coordinatore cittadino del Pdl, Salvatore Iozzia. Nella nota il Pdl pozzallese ringrazia ora pubblicamente “l’amico La Pira che in pochi mesi di impegno nella giunta, grazie alle sue competenze e al suo attivismo ha contribuito in modo molto positivo alle iniziative progettuali riferite al settore turismo, spettacolo e sviluppo economico.” Un assessorato davvero “flash” per La Pira, entrato in giunta solo a maggio scorso, senza altro assessore al seguito visto che le voci ricorrenti davano in ingresso due esponenti del Pdl. Doveva essere l’attuale coordinatore salvatore Iozzia ad entrare in giunta, ma da subito Iozzia aveva preso tempo e poi “declinato l’invito”. E ancora una volta le voci si rincorrono. Al di là delle motivazioni professionali potrebbe esserci altro. Molto altro. Dall’azzeramento dei capitoli in bilancio per il programma estivo 2011, che hanno ristretto il campo d’azione di La Pira con un programma estivo presentato a fine luglio in versione sottotono, allo stesso calendario in programma. I concerti di Bennato, Francesco Baccini e del gruppo I Tinturia reclamizzati in conferenza stampa, il giorno dopo, sarebbe stati di fatto cancellati, nonostante sinora in città circolino manifesti e promo che continuano a reclamizzarli. Ed ancora altro avrebbe influenzato “la scelta” repentina e personale di La Pira. Prossimi attriti anche con il Pdl? Chissà, Iozzia intanto smentisce. “Nessuna sostituzione a breve in giunta. Daremo il nostro appoggio esterno- spiega intanto riferendosi alla situazione in Consigli comunale- attendiamo di incontrarci con l’on. Nino Minardo in questi giorni , dobbiamo decidere il da farsi.”
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