Riceviamo e volentieri pubblichiamo
di Mauro Baricca
Firenze – Siamo dei mediocri e il mondo in cui viviamo ci tiene a farci rimanere dei mediocri: mediamente competenti, mediamente motivati, mediamente cazzuti, mediamente interessati, mediamente produttivi … questo è il motivo per cui oggi esistono grandi opportunità per chi ha voglia di fare giusto un passettino in più, di alzare l’asticella, non per fare il record del mondo, non è richiesto, giusto un quid in più.
Scrivo questo post perchè lo spunto me lo ha dato Alberto Patanè, Odontoiatra, Imprenditore, una splendida Persona che sta diventando anche un amico, allievo del Campus Casa Imbastita che al termine del terzo incontro sul controllo di gestione durante una riunione con me e Demetrio Pisani ci dice: ” Ragazzi voi con questa esperienza che ci fate vivere al Campus mi sembrate come Benigni e Troisi nel film Non ci resta che piangere quando incontrano Leonardo da Vinci” … in che senso diciamo noi? Alberto ci dice: “Venite qui, in due e due quattro ci fate vedere delle cose che per voi sono naturali e per noi sembrano cose da marziani … proprio come Leonardo a cui viene spiegato come si costruisce il treno, noi ci mettiamo lì applichiamo i dati e caspita … le cose funzionano e i risultati migliorano, incredibile” … guarda il video fa ridere e rifletti
Ecco … è proprio così: io, Demetrio e Paolo non insegniamo nulla di nuovo, non abbiamo scoperte roboanti e non siamo detentori della scienza; siamo semplicemente persone normali che hanno deciso di fare un passo in più in termini di: organizzazione, gestione, motivazione e programmazione, niente di speciale … solo che non lo fa quasi nessuno.
Alberto ha centrato il bersaglio: alza solo di un pochino l’asticella e farai la differenza per te, per la tua azienda e per le persone intorno a te.
Non ci credi? Un esempio tragicomico: ieri ero in un noto locale di Scicli, con Demetrio e il Prof. Paolo Di Marco a fare colazione, ordiniamo un cappuccino, un caffè, un bicchiere di latte e tre paste. La cameriera a cui probabilmente avevano parcheggiato sull’alluce un camion pieno di putrelle di cemento armato, incazzata come un furetto arruffato ci dice: “Di paste ne ho solo due …” … di paste ne hai solo due? Alle 09.30 del mattino? Un latte di mandorla allora … “Non c’è!”
Non c’è? Di domenica mattina? A Scicli? In Sicilia? … Evabbè … ma caspita proponici qualcos’altro almeno … niente, se ne va e ci lascia lì come dei cuccurucù. Torna con le ordinazioni, ci dividiamo le due paste perchè non vorremo mai che lei si offendesse se chiediamo qualcos’altro e Paolo chiede: “E’ possibile avere un’altro bicchiere di latte, grande? Me lo metta in un boccale di birra” …
La Doris di “Alla ricerca di Nemo” lo guarda e dice: “Ma che sta scherzando, mi prende in giro?” … no, non sto scherzando cucciolina, non sto scherzando, un bicchiere di latte grande, molto grande, please. Lei se ne va e noi non capiamo se ci porterà o meno l’ordinazione. Dopo 20 minuti, mentre serve un’altro tavolo ci urla: “Dieci minuti e il latte arriva” … dopo altri 10 minuti in cui non arriva nulla Demetrio si alza e va a protestare … e finalmente dopo altri 10 minuti arriva un secondo cameriere che ci porta il latte … che nel frattempo non serve più perchè ci siamo bevuti quello che ci è arrivato dalle ginocchia.
Se aggiungiamo che in questo tempo abbiamo visto mandare indietro un’ordinazione sbagliata e due clienti alzarsi e andare via perchè non sono stati degnati di considerazione mi chiedo … ma chissà come mai le aziende non vanno troppo bene e si lamentano della crisi: sono in un posto spettacolo, ho una location fantastica … solo che i miei collaboratori sono dei cinghiali da combattimento che si applicano con dedizione allo SMARKETING … ma com’è possibile? … E’ possibile se non li segui, non li motivi, non li addestri, non gli fai sposare la mission della tua azienda.
La chicca finale: un cameriere quando chiediamo il conto ci chiede: “Cosa avete ordinato … non lo abbiamo segnato” … ci siamo guardati cercando la candid camera e la tentazione è stata forte … un caffè in tre abbiamo ordinato … ma poi no, ci hanno fatto pena.
… Il pesce puzza dalla testa, sempre! Dico questo perchè l’estate scorsa a fronte di altre situazioni simili Demetrio che è veramente un filantropo, nello stesso locale, aveva parlato con il gestore ma … lui ti guarda con una faccia inebetita e dice: “E certo il personale non funziona ma che posso fare io?” E certo … tu sei il gestore/titolare non puoi fare nulla, anzi una cosa si: tagliati le vene, mi raccomando però, fai un taglio verticale in modo che non sbagli rischiando che arrivino in tempo a salvarti e già che ci sei buttati di testa dal Viadotto di Modica che è così alto che non c’è il rischio che sopravvivi … ma che caspita di discorsi fai?
La crisi? Certo che c’è la crisi ed è anche dura e cattiva ma noi a volte ci impegniamo veramente tanto per continuare a rimanere dei mediocri … ecccccccchecaspita!!!
Grazie Alberto per lo spunto che mi hai dato, ma grazie soprattutto per il lavoro che stai facendo. Grazie a tutti gli Imprenditori e alle persone che hanno deciso che si può fare qualcosa. Non serve una laurea in astrofisica nucleare con supercazzola e doppio avvitamento per fare andare le cose, se c’è l’hai, meglio, ma non è indispensabile.
Serve fare un passo in più, serve semplicemente decidere di non voler essere a tutti costi dei mediocri.
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