di Redazione
Le vittime, secondo i dati raccolti su scala nazionale dal CRIF, sono soprattutto uomini (il 62,6% del totale), nella maggior parte under 30, anche se, rispetto allo scorso anno, il maggior aumento percentuale si registra nella fascia di età compresa fra i 51 e i 60 anni (+9,2%). Per quanto riguarda invece l’obiettivo della frode, nella maggior parte dei casi si tratta di prestiti finalizzati, come l’acquisto di auto, moto o elettronica. L’incremento più consistente è invece quello rilevato sulle carte a saldo, con un più 64,4% rispetto al 2012. “Nell’analisi di questo fenomeno spiega Beatrice Rubini, direttore della linea MisterCredit di CRIF è necessario rimarcare l’estrema facilità con la quale i criminali riescono ad accedere a informazioni personali attraverso documenti cartacei o in formato digitale ma anche grazie all’enorme diffusione di dati e profili scaricabili dai social network”. “E’ più semplice di quanto si possa pensare carpire le informazioni necessarie per ricostruire il codice fiscale e i dati anagrafici di una persona aggiunge e con questi dati, poi, i frodatori producono documenti falsi o contraffatti che vengono utilizzati per la richiesta di finanziamenti o per altre operazioni truffaldine”.
© Riproduzione riservata