di Redazione
ROMA – “Sono disponibile a candidarmi nell’unità del centrosinistra e se Rita Borsellino sarà con me”. La formalizzazione della disponibilità a candidarsi alla presidenza della Regione Sicilia, Anna Finocchiaro l’ha annunciata all’assemblea costituente del Pd, mettendola nero su bianco in una lettera aperta.
“Mi conoscete – scrive la Finocchiaro – e conoscete la mia storia politica. Sapete da dove vengo. Da una terra magnifica e mortificata. Non devo raccontarvi niente dei suoi splendori, delle sue miserie, dei suoi onori. Ancora ieri oltraggiata dalla vicenda Cuffaro, per la quale prima che sdegnarmi, io mi sono vergognata. Per quelle foto che hanno fatto il giro del mondo, per la protervia di quel ‘io resto al mio posto’.
“Una terra soffocata dalla mafia. Dove il centrodestra ha avuto, alle ultime regionali, il 64% dei consensi e governa province, comuni, città grandi e piccole. Dove tutto è estremo – prosegue – ed estrema è la contraddizione e dove occorre che sia forza la contraddizione e l’eccezione diventi regola: che gli imprenditori non paghino il pizzo, i ragazzi e le ragazze restino a lavorare in Sicilia, la qualità e l’eccellenza siano il nostro metro. Per intercettare – e per sempre – sviluppo buono, buona occupazione, modernizzazione, legalità”.
“La Sicilia – sottolinea Finocchiaro – deve essere il primo approdo dell’Europa, non l’ultima propaggine dell’Italia. Ma per fare questo, perché questo circuito virtuoso si sviluppi, la mia regione ha bisogno di una rete infrastrutturale che le permetta di diventare davvero la naturale piattaforma per gli scambi di servizi, di beni, di persone, di culture in un’area cruciale del mondo”.
“Perché non dobbiamo fare in modo che diventi la casa comune dei giovani del mediterraneo, dove i ragazzi italiani si incontrino con quelli marocchini, algerini, egiziani, libanesi? In Sicilia è tutto più difficile. Molto. Assai più che altrove. Ma dove riuscire – spiega ancora l’esponente del Pd – è per questo molto più prezioso”.
“Per questo – in questa sede che è la più autorevole del mio partito – voglio dare al mio partito, a Walter, la mia disponibilità a correre per diventare governatore della Sicilia. Lo voglio fare nell’unità del centrosinistra e se Rita Borsellino sarà con me. A lei dobbiamo molto, le dobbiamo tanto tutti”.
“Chiudo con una riflessione sui miti, la Sicilia è terra di miti. Mi riferisco al mito della madre. La Sicilia è una regione maschia, rude. Non è affascinante pensare che possa toccare proprio a una donna prendersene cura? Sono convinta che si può fare. Io ci provo”, ha concluso la Finocchiaro.
© Riproduzione riservata