di Redazione

Va meglio per quelle di maggiori dimensioni e per quelle esportatrici. Ma complessivamente il 24 per cento (23 per cento nel 2012) delle imprese prevede di chiudere l’esercizio con una perdita. Per il 2014 la maggior parte si attende investimenti che si attestano sui livelli di quest’anno, anche se il saldo tra le previsioni in aumento e quelle in diminuzione è positivo per oltre 10 punti percentuali. Sul fronte dell’export si registra un calo complessivo nel primo semestre di quest’anno del 17,9 per cento dovuto alla diminuzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati (28,4 per cento), che rappresentano i due terzi delle esportazioni regionali. Al netto di tali prodotti, però, le esportazioni dell’Isola mantengono il segno più (+14 per cento), facendo incassare alla regione una performance migliore sia rispetto alla media italiana (0,6%) sia, soprattutto, nel confronto con il Mezzogiorno (3,9%). Come lo scorso anno un contributo positivo arriva dai settori dell’elettronica e degli articoli farmaceutici, ma sono aumentate anche le vendite di prodotti chimici e dell’agroalimentare. (segue)
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