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26/02/2009 17:21

Sicurezza stradale. Ricordato Dario Campo

di Redazione

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Scicli – “Non pensare che le cose possano succedere solo agli altri, ognuno di noi deve stare molto più attento quando si mette alla guida di un mezzo, il primo messaggio. Invito i giovani che frequentano le discoteche o locali di trattenimento: se una sera decidete di “sballare” mettete alla guida soltanto chi riesce a farlo”.

 

Due i messaggi lanciati da Carmelo Lentino, fondatore del Forum mondiale dei giovani, stamattina in un cine-teatro Italia stracolmo di studenti degli istituti scolastici di Scicli, medi e superiori, accompagnati da docenti e dirigenti scolastici.

Messaggi forti nel corso di un incontro-dibattito organizzato da Salvatore e Concetta Campo nel quarto anniversario della morte del figliolo ventiseienne, Dario, avvenuta a Roma il 26 febbraio del 2005 in un incidente stradale mentre il giovane viaggiava a bordo della sua moto.

La famiglia Campo (suo anche un opuscolo sulla sicurezza stradale distribuito oggi  agli studenti) ha avuto al suo fianco il Masci della comunità Carmine che è stato presente con tutti i suoi componenti, con il segretario regionale Carmelo Casano e con il padre spirituale don Paolo Ruta.

Ampio il parterre dei relatori che hanno animato l’incontro in un momento in cui Scicli e la provincia di Ragusa hanno pagato un grosso tributo di sangue sulle strade (tre giovani vittime in una settimana): oltre che Carmelo Lentino, al dibattito hanno contribuito don Mario Martorina, Maria Concetta Costarella dirigente provinciale Aci, Carmelo Arezzo direttore di “Avis Iblea”. A moderare i lavori il giornalista Rai Angelo Di Natale. Presenti il prefetto Carlo Fanara, amministratori e consiglieri provinciale e comunali. “Quello che facciamo è una goccia nell’oceano nel tentativo di sensibilizzare i giovani al problema della sicurezza stradale e dell’incidentalità stradale questo è uno dei problemi principali che l’Italia dovrebbe affrontare ed allo stato attuale non fa – ha detto Lentino – essendo il nostro Paese fanalino di coda a livello europeo fra gli Stati che hanno maggior numero di vittime sulle strade. Gli incidenti hanno diverse concause, uso di alcool, stupefacenti abbinato in taluni casi all’alta velocità. Obiettivamente ci sono problemi infrastrutturali, di manto stradale e c’è un maggior bisogno da parte delle Istituzioni a combattere il problema”.

Per don Mario Martorina “i giovani debbono essere educati alla legalità che, di certo, può aiutare a limitare i dati di morte per indicenti stradale”.

E la famiglia di Dario? “Ricordiamo nostro figlio ma insieme a lui anche tutti i ragazzi che se ne sono andati – ha detto Salvatore Campo – quando se ne va un giovane, se ne va un pezzo di vita e soprattutto un pezzetto della speranza del mondo”.