La Marina statunitense ha mostrato altri movimenti strategici che collegano di fatto il Mediterraneo con il medio Orient
di Redazione
Lentini, Siracusa – Nei giorni scorsi, una missione di un drone Triton degli Stati Uniti partito dalla base siciliana di Sigonella verso l’isola di Kharg era servita per acquisire informazioni che poi gli Usa hanno utilizzato per l’attacco delle scorse ore. Ma Sigonella è ormai centralissima nelle operazioni americane: solo nelle ultime ore la Marina statunitense ha mostrato altri movimenti strategici che collegano di fatto il Mediterraneo con il medio Oriente. Due le attività principali, segnalate dagli analisti di Itamilradar: un volo di un Boeing P-8A Poseidon verso la penisola arabica e ancora un MQ-4C Triton sul Golfo Persico.
L’aereo da pattugliamento marittimo P-8A Poseidon è decollato dalla base aerea di Sigonella, ha attraversato il Mediterraneo in linea retta, ha sorvolato l’Egitto, è entrato nel Mar Rosso e si è diretto verso est, destinazione penisola arabica. «Non si tratta di una tipica missione di sorveglianza nel Mediterraneo, ma quasi certamente di un volo di trasferimento. È molto probabile che l’aereo sia diretto verso un aeroporto locale per essere impiegato, molto probabilmente presso la base aerea di Al Udeid in Qatar o nel vicino Bahrein, per rinforzare le forze di pattugliamento americane nella regione», riporta Itamilradar.
Il drone Northrop Grumman MQ-4C Triton HALE, un velivolo a pilotaggio da remoto, ha operato direttamente sulle acque del Golfo Persico, confermando il costante monitoraggio dell’area da parte delle forze statunitensi per garantire la sicurezza marittima e raccogliere informazioni di intelligence elettronica e marittima. La simultaneità di questi eventi sottolinea l’importanza dell’asse logistico e operativo che collega le basi europee (come Sigonella) ai punti critici del Medio Oriente.
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