di Redazione
Sindaci disertori! Così l’assessore Luigi Bellassai, delegato dal sindaco di Comiso Pippo Di Giacomo per l’Ato Idrico, “bolla” i sindaci della Cdl che martedì, in massa, hanno glissato sulla convocazione mirata a deliberare l’annullamento della gara.
«Il centrodestra – asserisce Bellassai – scappa davanti alla scelta naturale di annullamento della gara. E’ grave la loro assenza. Prima la melina, adesso la diserzione: una straordinaria battaglia di democrazia e partecipazione attiva dei cittadini rischia di essere vanificata per mancanza di coraggio e superficialità».
Bellassai pone l’accento anche sulla “novità” della richiesta di commissariamento avanzata il 7 agosto dall’Acoset che avrebbe indotto i sindaci, secondo l’amministratore comisano, a disertare l’assemblea.
«Tale scelta – incalza Bellassai – è gravissima e può produrre conseguenze rilevanti sulla qualità del servizio e sui costi, nonché la perdita dei finanziamenti per l’ammodernamento delle reti idriche, fognarie e depurative che devono essere rendicontate entro il prossimo anno. L’annullamento è, invece, un atto dovuto e non procrastinabile. Il ritardo della sua ufficializzazione potrà apportare danni irreparabili».
La Cgil parla di scelta di «una gravità inauduta». Il sindacato, in prima linea per combattere l’acqua privata, minaccia una nuova mobilitazione per sbloccare l’impasse.
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