Hanno partecipato al Canto di Luce
di Redazione
Modica – La cittadinanza onoraria del Comune di Modica è stata conferita ieri pomeriggio, nella sala consiliare di Palazzo San Domenico nel corso di una cerimonia, dal Sindaco, presente l’assessore alla cultura Annamaria Sammito, ai bambini e ai ragazzi di origine straniera nati o residenti in Città e che frequentano le scuole dell’obbligo, anche quelle serali: istituto De Amicis, plesso S. Teresa, Istituto S.Marta, Istituto Piano del Gesù, Istituto “Ciaceri ”, scuola infanzia Boccone del Povero, istituto Giacomo Albo, Istituto Poidomani – Falcone, Istituto comprensivo Centrale di Scicli e Istituto Giovanni XXIII.
Sono 55 le cittadinanze conferite, (è stata accolta, un questo senso, la proposta del Presidente provinciale per l’Unicef, prof.essa Ida Del Vecchio), a quanti hanno partecipato, nei vari ruoli, in occasione della manifestazione “Nessuno è straniero in Un Canto di Luce”: l’evento tenutosi, come si ricorderà il 22 dicembre dello scorso anno, nelle scalinate di San Pietro e al termine del quale erano state conferite undici cittadinanze onorarie ad altrettanti bambini.
Nel coro dei bambini c’erano anche quelli provenienti da diversi paesi stranieri: nigeriani, polacchi, romeni, marocchini, tunisini, albanesi, cinesi, spagnoli e venezuelani.
Presenti alla cerimonia di ieri i curatori della manifestazione ovvero la dirigente scolastica Concetta Spadaro, la direttrice del Coro prof.ssa Tina Puccia, la mezza soprano Claudia Perrone, il rappresentante dell’UNICEF, prof. Rinaldo Stracquadanio, e le insegnanti dei vari istituti che hanno promosso e sostenuto la manifestazione.
“Avevamo assunto questo impegno nel dicembre scorso, commentano il Sindaco e l’assessore Annamaria Sammito,con le bambine e i bambini di origine straniera residenti in Città. Il conferimento della cittadinanza vuole essere un gesto simbolico ma anche visibile e concreto per promuovere la riforma della legge italiana e porre fine così ad una discriminazione verso i bambini che nascono in Italia da genitori non cittadini così come quelli che vivono sin da piccoli sul territorio italiano”
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