Attualità
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15/03/2016 13:22

Siria:ritiro puo’ influire su petrolio e valore asset russi

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di Redazione

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Mosca, 15 mar. La decisione sul ritiro delle forze di Mosca dalla Siria riduce in modo significativo i rischi geopolitici di un piu’ aspro confronto tra la Russia e l’Occidente e questo puo’ portare alla stabilizzazione della situazione sul mercato del petrolio, come anche a un aumento di valore degli asset russi. E’ l’opinione di alcuni economisti, interpellati dall’agenzia Rbc, tra cui Serghei Romanchuk della Metallinvestbank. A suo dire, la decisione di Vladimir Putin e’ stata accolta in modo positivo da parte degli operatori del mercato e ieri sera il rublo si era rafforzato su euro e dollaro. Tuttavia, ha continuato l’esperto, non si puo’ dire che la notizia del ritiro dalla Siria possa continuare a sostenere la valuta nazionale: oggi alle 13 ora di Mosca (le 11 in Italia) il dollaro era gia’ salito di 84 centesimi fino a 70,8 rubli, contro i 69,8 di ieri sera. Secondo il capo del centro previsioni economiche di Gazprombank, Egor Susin, il ritiro dalla Siria ‘non ha un impatto diretto sul mercato del petrolio, ma puo’ significativamente migliorare la situazione geopolitica’. ‘Ora, sara’ piu’ facile per i paesi accordarsi ha spiegato e probabilmente i membri Opec riusciranno a prendere una decisione in grado di cambiare la situazione sul mercato petrolifero’. La diminuzione delle tensioni geopolitiche, ha fatto poi notare il capo economista per la Russia e i paesi Cis di Renaissence Capital, Oleg Kuzmin, si riflettera’ sul valore degli asset russi. ‘La presenza di Mosca in Siria e il conflitto con la Turchia avevano aumentato il premio di rischio per gli asset russi, che ora potrebbe abbassarsi’, ha detto ad Rbc. Il disimpegno della Federazione, ha poi aggiunto l’analista di BCS Mark Bradford, influenzera’ in modo positivo l’atteggiamento degli investitori in asset russi. A ogni modo, ha concluso un altro economista di BCS, Vladimir Tikhomirov, ci troviamo per ora davanti a dichiarazioni d’intenti da parte del Cremlino e non e’ ancora chiaro quali siano gli sviluppi ulteriori della situazione in Siria: ‘Putin non si e’ preso l’impegno di non inviare mai piu’ l’esercito in Siria’. .