Sport
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31/08/2008 16:06

Società sportive, la moltiplicazione dei pani e dei pesci

di Redazione

Sei società che praticano calcio, tre di atletica, tre di pallavolo, per un totale di circa trentacinque società sportive.
A Scicli le società che praticano sport, gli stessi sport, si moltiplicano come i pani e i pesci della parabola evangelica. Doppioni su doppioni, che rendono ingestibili i pochissimi impianti sportivi esistenti e assolutamente insufficienti le risorse loro destinate dal Comune.
Quasi per gemmazione, da società nascono nuove società, con ex dirigenti della prece dente che diventano presidenti, e con un grande dispendio di risorse ed energie, salvo navigare nel dilettantismo e in risultati agonistici mediocri.
E un fenomeno, quello della moltiplicazione a dismisura delle società, tutto sciclitano, che non ha pari in altri comuni della provincia.
La vicina Modica, che pure vanta una popolazione più che doppia rispetto a Scicli, e una dimensione comunque comprensoriale, non conta il novero di società che fanno tutte la stesa disciplina sportiva come accade a Scicli.
Una concorrenza innata, quella che vivono gli sciclitani tra di loro, che porta a vere e proprie aberrazioni. Sei società fanno calcio, contendendosi gli iscritti, tre quelle di atletica, tre le società che promuovono la pallavolo.
Le finanze del Comune languono, i soldi per i contributi scarseggiano, e le società, anziché fare sinergia, accorparsi, fare “gioco di squadra”, sarebbe il caso di dire, invece si dividono, si frammentano, aumentando di numero ogni anno.
On pochi anni sono passate da 23 a 35, e la crescita è destinata ad aumentare, se si guarda al trend degli ultimi mesi. Ne va della qualità del servizio offerto, e della disponibilità degli spazi in cui praticare sport.
Forse un regolamento che favorisca le fusioni sarebbe il rimedio a questo fenomeno dispersivo quanto inutile.