Attualità
|
02/04/2008 23:39

Socrathe: Perchè Scicli tributerà 8000 voti a Orazio Ragusa

array(1) { [0]=> string(4) "3996" }

di Redazione

Meteo: Scicli 10°C Meteo per Ragusa

Davvero gli sciclitani decideranno per chi votare in base alle offerte sloganate delle diverse coalizioni in gara? Sono proprio gli argomenti a determinare la scelta del nostro voto? Saranno gli ideali e i programmi dei partiti a guidare la mano che bollerà la nostra preferenza sulla scheda elettorale il 13 e il 14 di Aprile?

Programmi, partiti, valori, ideali, combinano in una variabile poco determinante per la nostra valutazione. Sarà più semplicemente la motivazione profonda ed il valore di un uomo – per noi che non abbiamo bisogno di proclami e di grandi annunci – a farci scegliere. Noi sciclitani non votiamo le probabilità gridate dalla reclame stampata sui manifesti elettorali. Noi sciclitani abbiamo una certezza da riconfermare: il nostro deputato uscente, Orazio Ragusa.

Quante volte un politico di Scicli, negli ultimi cinquant’anni, è stato il punto di riferimento di una provincia intera? Volete la risposta? Eccola: mai. È stato Orazio a farci uscire dal limbo delle imposizioni delle segreterie dei partiti; è stato Orazio a farsi scegliere dal suo popolo e da una comunità intera. Basti pensare ai voti del nostro Onorevole a Giarratana, Monterosso, Chiaramonte, Ragusa, Modica. Anticipo i pensieri di una minoranza politicamente disagiata e tatticamente dilatoria, “le preferenze riportate nelle comunità montane sono comodamente riconducibili alla Forestale”, ma alla discutibile clientela della macchia da rimboscare e di tutto quello che volete, ha risposto unanime il popolo di Scicli, votandolo, in massa. La clientela, le promesse, l’inganno sono argomenti faziosi che poco attecchiscono nell’animo della gente che lo ha già scelto per l’onestà e la sua irritante semplicità. Ed è per questo che lo voterà ancora. Orazio è il manifesto di un popolo che ha voglia di cambiare. Che vi piaccia  o No. È un uomo politicamente scomodo. Scomodo tanto agli avversari, quanto agli invidiosi e ai “politicamente colti” dei suoi concittadini che non riescono a digerire e mal sopportano che un uomo semplice, perbene, un uomo dalla faccia pulita e dall’animo onesto, che non avrà mai letto in vita sua di Demostene o della Gran Contessa Matilde di Canossa, sia eletto ad Onorevole del Parlamento siciliano. La cultura apparente che trasuda dalle basole vuote del nostro paese non è mai stata generosa nei confronti di Orazio e mai forse lo sarà. Orazio non è figlio di quella cultura da circoli di viziose zitelle, Orazio non è cresciuto a poesie e caffè letterari, Orazio è della stessa sostanza del popolo che lo ha votato, è della stessa pasta della gente che vive di duro lavoro e che gioisce per le semplici cose. Orazio è la scelta di questo popolo. Ecco chi è Orazio Ragusa, ed ecco perché il nostro Onorevole è oggi il primo tra i candidati dell’UDC che ce la possono fare.

Ma guardiamoli in faccia gli altri candidati in corsa per Palazzo D’Orleans. Quali potrebbero essere i mali minori, se ad un male minore dovessimo ambire, in grado rappresentarci?

Piero Torchi, il Sindaco di Modica, l’uomo degli 8 milioni di euro di debito da risolvere a Scicli per mondezza conferita nella nostra discarica e mai pagata, vi ricordate spero, è lui il male minore da votare? Torchi è uno che gioca per sé, non per la sua gente, non per la sua città che ha abbandonato al pari di una nave che sta per affondare nel mare dei debiti multiserviziati. Torchi è uno che non gioca neppure per il suo partito. E questo i modicani l’hanno capito. Così come l’hanno compreso bene i consiglieri comunali e gli assessori della sua giunta costretti a dover lasciare, o meglio, spediti nuovamente a casa dopo solo otto mesi di governo dalle ambizioni di Piero.

Cari sciclitani, sarebbe Giovanni Cosentini, il male minore da scegliere? il direttore del Consorzio di Bonifica, il vice sindaco di Ragusa, l’uomo dell’acqua pubblica condotta nei campi e governata in regime a dir poco discutibile. Le ultime assunzioni al Consorzio di Bonifica di Ragusa – dicembre 2007 – bloccate e annullate dall’Assessore La Via vi ricordano qualcosa?
È Il Dott. Cosentini il vero avversario di Orazio. Il “Rocco ragusano” che ha fatto delle risorse idriche della nostra Provincia e dei lavoratori del consorzio, la sacra sostenibilità del suo già intoccabile feudo. In casa UDC, la vera partita è giocata da Orazio contro Cosentini. Torchi difficilmente supererà quota 5.000 consensi, e Peppe Drago non tifa per nessuno, garantendo una leale par condicio ai tre. Per la serie «chi ha la faccia si marita, e chi no, rimane zita».

Orazio, dalla sua Scicli, uscirà fuori con un minimo di 6.000 fino ad un massimo di 8.000 voti. Fesserie? E per chi dovrebbero votare gli sciclitani? Per Ammatuna e Digiacomo del PD? Sindaci e tutori delle loro rispettive città? Ma chi li conosce, chi li ha mai visti per le strade del nostro paese, chi li ha mai sentiti spendere una sola parola per la nostra Scicli. E Scicli dovrebbe votarli? E per cosa, di grazia. Già, dimenticavo, agli occhi dei nostri concittadini “politicamente colti”, Orazio è solo un geometra, un agrimensore, come ama specificare l’ex sindaco Torchi (diploma allo scientifico), non è medico e manco professore, Orazio è uno che non sa apprezzare i mezzi toni del ritratto della signora Gallerani e del suo ermellino, ma un milione di euro per la Chiesa di San Bartolomeo lo ha fatto stanziare! Ed è questo che conta per la gente di Scicli. E Scicli lo vota, siatene certi. Sarà per il sorriso spontaneo e non da passerella elettorale, sarà per l’affetto profuso in abbracci sinceri alla gente che lo ferma per strada, sarà perché dà ascolto alle voci di tutti, sarà anche per altro, fatto sta che Orazio è simpatico ed amato da tutti. È di un’ umiltà disarmante. Gira con la stessa auto di sempre, frequenta gli stessi amici di sempre, e nonostante l’onorevole successo è rimasto l’Orazio di sempre. Un uomo dabbene, affidabile, leale e coraggioso. Tanto ostinato nel difendere il proprio territorio quanto deciso a farlo crescere nei beni e nei servizi. La Tac all’Ospedale Busacca è stata la rosa che ha definitivamente sigillato l’occhiello dell’agire politico dell’Onorevole Ragusa nei suoi primi diciotto mesi di mandato elettorale. È stata finanziata la gara d’appalto per l’acquisto della costosissima apparecchiatura sanitaria, ed a giorni, gli sciclitani, potranno godere di questa importante prestazione proprio sotto casa, così come era stato promesso. Ostinato e coraggioso, dicevo, proprio come i vari Susino, Falla, Muccio ed Aquilino – sindacalista di nomina e mai di fatto – che hanno pensato bene di non mettere la propria faccia sull’altare della magra figura elettorale. Se avessero avuto a cuore le sorti ed il futuro della nostra città ci avrebbero almeno provato a candidare il proprio onore. A queste semiforze politiche, a questi alfieri del pressappochismo inconcludente, rivolgo il mio appello: se proprio vi spiace degli 8.000 voti di Orazio, emulate i compagni rifondaroli, scostatevi e lasciate passare -anche perché, rinunciare al gettone di carica o di commissione, per finanziare la campagna elettorale del delfino del Senatore Battaglia, non è scritto nel vangelo di nessun comunista di Scicli-. I compagni tengono tutti famiglia, che ben venga allora la rielezione di Orazio, gratis, senza impegno e di scelta popolare.

Noi vogliamo guardare al mondo di domani con gli occhi pieni della speranza di ieri, e non permetteremo a nessuno di bendare il nostro futuro. Ed è per questo che votiamo Orazio Ragusa.

Socrathe