Attualità
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14/05/2008 23:57

Socrathe. Ultimo atto della giunta Falla

di Redazione

Acquistati in mattinata due nuovi mezzi per la scerbatura del verde pubblico. Due elefanti (vedi foto) ed una giraffa, al momento in manutenzione, presi in leasing dalla M.O. di Roma.
La M.O. che fa capo alla bella ed esuberante imprenditrice della famiglia Orfei, la signora Moira, è società leader mondiale per la  fornitura di liotri da giardino e circensi.

 

«Per il 2008 sono previsti una serie di interventi di scerbatura e risistemazione del verde pubblico, ha precisato l’assessore al verde della giunta Falla, Bruno Occhipinti – questa amministrazione ha sempre puntato al recupero ed alla valorizzazione del territorio e delle aiuole, e con l’acquisto dei due liofanti ci siamo confermati come esempio unico di lavoro solidale uomo-animale nella storia delle amministrazioni pubbliche».

 

La città è nettamente divisa. La politica del verde “bello e solidale” si scontra con il malumore della gente che non ne può più di proboscidi erranti  e di colline puzzose e  fumanti che le due liotroscerbatrici lasciano in ogni dove. «Da una parte, non si può che rimanere soddisfatti del fatto che in tutta Europa siano apprezzati non poco per i tesori artistico e paesaggistici di Scicli – ha commentato un passante – dall’altra, invece non si può che rimanere rammaricati perché non risulta che nella nostra città, tali reperti – le colline puzzolenti e fumanti- riscontrino un tale successo, e l’acquisto dei due pachidermi non è condivisibile con l’esubero di personale in pianta organica»

 

Parole dure, forti, dal popolo che a Giugno sarà chiamato alle urne, e che condanna senza mezzi termini l’operato al verde dell’amministrazione Falla, e che lasciano presagire una campagna elettorale dai toni altrettanto duri e forti.


Domani, intanto, un consiglio comunale aperto, è stato convocato d’urgenza per discutere delle esalazioni liotriche non captate.

 

 Socrathe

In basso:

 la liotroscerbatrice in via Bixio

la liotroscerbatrice in azione a Jungi.