di Redazione
La città è nettamente divisa. La politica del verde “bello e solidale” si scontra con il malumore della gente che non ne può più di proboscidi erranti e di colline puzzose e fumanti che le due liotroscerbatrici lasciano in ogni dove. «Da una parte, non si può che rimanere soddisfatti del fatto che in tutta Europa siano apprezzati non poco per i tesori artistico e paesaggistici di Scicli – ha commentato un passante – dall’altra, invece non si può che rimanere rammaricati perché non risulta che nella nostra città, tali reperti – le colline puzzolenti e fumanti- riscontrino un tale successo, e l’acquisto dei due pachidermi non è condivisibile con l’esubero di personale in pianta organica»
Parole dure, forti, dal popolo che a Giugno sarà chiamato alle urne, e che condanna senza mezzi termini l’operato al verde dell’amministrazione Falla, e che lasciano presagire una campagna elettorale dai toni altrettanto duri e forti.
Domani, intanto, un consiglio comunale aperto, è stato convocato d’urgenza per discutere delle esalazioni liotriche non captate.
Socrathe
In basso:
la liotroscerbatrice in via Bixio

la liotroscerbatrice in azione a Jungi.

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