Quasi mezzo milione di euro in poche settimane.
di Gabriele Giannone
Vittoria – L’estate 2026 sarà ricordata anche per la pioggia di contributi pubblici destinati ai grandi eventi. L’ultimo assegno porta la firma della presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari: 200 mila euro per ospitare a Scoglitti, dal 4 al 9 agosto, le finali del Campionato Italiano di Beach Soccer. Lo prevede la determina presidenziale approvata il 30 luglio, con cui viene dato il via libera al protocollo d’intesa tra l’ente, la Lega Nazionale Dilettanti e l’ASD I Soci Volley, società organizzatrice della manifestazione.
Con quest’ultimo stanziamento, infatti, il Libero Consorzio arriva a destinare 420 mila euro a tre soli appuntamenti dell’estate iblea: 200 mila euro per il Beach Soccer di Scoglitti, 130 mila euro per il Beach Volley Gold di Marina di Modica e 90 mila euro per il Vertical Summer Tour di Radio Deejay a Marina di Ragusa.
Quasi mezzo milione di euro in poche settimane. Si chiede quale sia il ritorno in termini di immagine, turismo e presenze.
La vera partita, insomma, non si gioca sulla sabbia ma sui numeri. Perché una volta smontati i campi da beach soccer, spente le casse di Radio Deejay e ritirati gli ombrelloni del beach volley, qualcuno dovrà pur fare i conti. Quanti turisti hanno realmente portato questi eventi? Quante presenze in alberghi, B&B e case vacanza sono direttamente riconducibili ai 420 mila euro investiti? Quanto ha incassato il territorio per ogni euro speso dal Libero Consorzio? O basta qualche selfie sui social e due servizi televisivi per archiviare la pratica come un successo?
La questione, però, è tutta politica. Perché al di là del successo che gli eventi potranno registrare, resta una domanda destinata ad accompagnare l’estate ragusana: 420 mila euro di soldi pubblici per tre manifestazioni rappresentano una scelta lungimirante o l’ennesima stagione di contributi facili?
C’è poi un altro aspetto che colpisce. Il silenzio della politica. In un territorio dove basta una determina da poche migliaia di euro per scatenare interrogazioni, conferenze stampa e polemiche, 420 mila euro di contributi pubblici per tre eventi sembrano essere passati quasi sotto traccia. Nessun consigliere di opposizione, nessun movimento politico, nessuna presa di posizione pubblica. Nessuno che abbia chiesto quali criteri siano stati adottati, quale ritorno economico sia atteso e come verranno misurati i risultati.
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