Attualità
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13/02/2009 13:22

Somali richiedenti asilo politico protestano davanti alla Questura

di Redazione

Ragusa – Pomeriggio di tensione dinanzi la sede della Questura, in via Ducezio. Una ventina di immigrati che hanno presentato, al momento dello sbarco, la richiesta di asilo politico, hanno inscenato una protesta, bloccando il traffico veicolare. Per oltre un paio d’ore i migranti hanno impegnato forze dell’ordine e Istituzioni. Sul posto, oltre agli agenti della Questura anche quelli del vicino comando della Polizia municipale, ai quali è toccato anche regolare il traffico andato in tilt per via del “blocco”. I migranti chiedono maggiori certezze sull’iter della loro richiesta di asilo politico. Il problema è legato alla difficoltà della Commissione territoriale di Siracusa di smaltire tutte le richieste. In particolar modo l’ultimo sbarco, uno dei più consistenti che si sono registrati negli ultimi anni, ha fatto allungare i tempi. Il gruppetto di nigeriani attende di essere convocato dal mese di settembre, quando, a bordo di un barcone, è giunto sulle coste della provincia di Ragusa per cercare un futuro migliore. E poi ci sono i somali, arrivati dopo, e che tuttavia vogliono sapere quanto ancora devono attendere per raccontare la loro storia ai membri della Commissione che poi deciderà se accogliere o meno la loro richiesta di rimanere in Italia. Un altro problema importante rimane quello dell’accoglienza che si muove su due “canali”. Da un lato gli alloggi in strutture alberghiere, dall’altro l’accoglienza in centri gestiti dalle cooperative. Sono proprio questi centri che vengono preferiti dai migranti, in quanto oltre al vitto e all’alloggio c’è una maggiore assistenza. Una protesta analoga era stata inscenata, prima di Natale, dai migranti che si trovavano alla Casa di Ospitalità Iblea. In quel caso i richiedenti asilo avevano bloccato il traffico in entrata e in uscita dal quartiere barocco.

 

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