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02/02/2013 09:48

Sono Eva, Eva Macauda, di Modica, ed esporto moda italiana. Nel mondo

Eva Flair

di Redazione

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38 anni, mamma di due bimbi, crea lavoro per se e per gli altri
38 anni, mamma di due bimbi, crea lavoro per se e per gli altri

Milano – Eva Macauda, 38 anni, mamma di due figli, modicana trapiantata a Milano è una startupper.

 

È una startupper perché la sua filosofia è creare lavoro, per sé e per gli altri. Descrivere l’iperbole che l’ha portata dalla laurea allo Iulm con il sociologo dei consumi, Giampaolo Fabris, alla fondazione della sua Eva Flair passando per l’azienda familiare di real estate e i continui viaggi a New York non è facile. È come voler spremere un unico bicchiere di succo di arancia da un campo di agrumi.

Dunque tanto vale partire dalla fine: negli anni Eva aveva messo nel cassetto il suo sogno più intimo. Fa comunque saltuariamente alcune esperienze nel settore della moda, senza mai tralasciare la ricerca di piccole boutique e designer per fare acquisti mirati di alta qualità artigianale.

 

Da questo percorso trae una ricca esperienza diretta sui problemi del fare impresa in Italia da parte di questi piccoli designer italiani (uno dei più vasti tessuti imprenditoriali).

 

Ed è proprio in questo settore che adesso Eva si è lanciata con la sua Eva Flair, piattaforma che propone servizi mirati all’internazionalizzazione della moda di nicchia artigianale attraverso il canale diplomatico italiano. Eva è nella fase di scouting per intercettare la forza lavoro del dietro le quinte dei big brand che hanno deciso di mettersi in proprio. Al primo test pilota, realizzato lo scorso maggio con l’ambasciata d’Italia a Malta, Eva Flair è partita con i primi 23 stilisti italiani.

 

In un momento di profonda crisi internazionale, la proposta di Eva Flair è quella di difendere e di promuovere la nicchia del Made in Italy nel mondo, attraverso una serie di servizi mirati alla gestione del talento, della sostenibilità e dell’handmade.

Il progetto pilota è stato battezzato a Malta, sotto il patrocinio dell’Ambasciatore d’Italia Luigi Marras e dalla moglie Sofia, in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Maltese e l’Istituto Italiano di Cultura.

Partendo da un private défilé nella Residenza dell’Ambasciatore, in puro stile anni ’30, con tanto di mannequins e relativo look con numero a mano, sessanta signore della comunità internazionale hanno potuto apprezzare l’alta qualità italiana, con la possibilità ci comprare i capi e prenotare una consulenza personalizzata su Milano.

A seguire, nella prestigiosa sede Seicentesca dell’Istituto Italiano di Cultura a Valletta, è stata inaugurata la mostra L’eccellenza dello stile italiano, dedicata al tempo passato, presente e futuro della grande sartorialità e della gioielleria italiana.

Ma dopo questa elegante inaugurazione, Eva Flair si è già messa al lavoro per nuove tappe all’estero, perché il valore che moda e design hanno per il nostro Paese, seppur di nicchia, merita di essere promosso e di competere nel mondo… con il suo flair 100% Made in Italy.