Attualità
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11/03/2013 23:46

Soppressi e accorpati i giudici di pace, anche nel ragusano

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Termine ultimo il 29 aprile

di Redazione

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Catania – Scicli e Ispica vengono accorpati con Modica, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Vittoria saranno accorpati con Ragusa. 

Entro il 29 aprile sarà possibile salvare 89 uffici dei giudici di pace in Sicilia. Ma si dovrà mettere mano ai bilanci pubblici: per scongiurare la soppresione stabilita dal ministero della Giustizia, gli enti (singolarmente o in consorzio) dovranno farsi carico delle spese di funzionamento.

Il ministero ha pubblicato lo scorso 28 febbraio il Bollettino ufficiale n. 4/2013 in cui, in 74 delle 128 pagine complessive, si mette nero su bianco la mappa definitiva dei giudici di pace: a livello nazionale sono 674 le sedi destinate alla cancellazione, delle quali 89 in Sicilia; dovevano essere 91, ma, rispetto a una precedente bozza ministeriale, in extremis sono state mantenute le sedi isolane di Lipari e Pantelleria. Di fatto la nuova geografia giudiziaria prevede nell’Isola 21 sedi di giudici di pace: 4 nel territorio della Corte d’Appello di Caltanissetta (Caltanissetta, Enna, Nicosia e Gela), 5 in quella di Catania (Caltagirone, Catania, Modica, Ragusa e Siracusa), 5 per Messina (Barcellona Pozzo di Gotto, Lipari, Messina, Mistretta e Patti) e infine 7 afferenti alla Corte d’Appello di Palermo (Agrigento, Marsala, Pantelleria, Palermo, Sciacca, Termini Imerese e Trapani).
Da 110 a 21: un drastico taglio alla giustizia “di base”, quella più vicina ai cittadini, denunciato da associazioni (non soltanto di magistrati) e amministratori, oltre che dalle comunità locali.