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20/09/2026 16:14

Spazzatura a Catania, il post del turista fa urlare Trantino: ‘Abbiamo una gemma e la buttiamo’

Il sindaco di Catania condivide la recensione di un visitatore frustrato.

di Redazione

Catania – “Viene voglia di urlare. Abbiamo una gemma preziosa che suscita l’ammirazione di tutti, ma la maltrattiamo senza comprenderne il valore“. Il sindaco catanese Enrico Trantino pubblica sui social tutta la sua frustrazione per la recensione di un turista, che riporta integralmente. “Si tratta del signor Richard Flynn, che ha scritto sulla pagina ‘Sicily: travelling and living’”, dice il sindaco.

“Abbiamo trascorso 6 splendide notti in Sicilia – recita il post del turista – , tra cui un’escursione sull’Etna, esplorando luoghi incredibili, mangiando cibo davvero fresco e delizioso e immergendoci nell’atmosfera del posto. Catania è stata la nostra base per 4 notti e mi ha lasciato sentimenti contrastanti, molto diversi da quelli che ho provato a Taormina e Siracusa. Non si può negare che la città possa apparire a tratti ruvida, trascurata e, in alcuni momenti, sopraffatta dai rifiuti e dai graffiti. Quello che mi ha sorpreso di più è stato vedere spazzatura lasciata sulle spiagge, accanto agli stabilimenti balneari, ai bordi delle strade, nelle aree verdi e sui marciapiedi. A volte sembrava quasi che le persone si fossero semplicemente abituate a tutto questo. Ed è proprio questa la parte frustrante”.

Il signor Flynn prosegue: “Non puoi fare a meno di pensare all’impatto che tutto ciò ha, non solo sull’ambiente, ma anche sul turismo e sull’impressione che i visitatori portano con sé di un luogo che ha così tanto da offrire. Perché, sotto tutto questo, ci sono una bellezza incredibile, carattere, energia e calore umano. La cordialità delle persone, l’architettura, il cibo, la costa e quell’inconfondibile atmosfera siciliana riescono comunque a emergere. C’è qualcosa di davvero speciale qui. Mi sono ritrovato a pensare: immaginate Catania se riuscisse a prendersi davvero cura di se stessa. Non semplicemente attraverso una maggiore pulizia delle strade, ma attraverso un autentico cambiamento culturale nel modo di affrontare il problema dei rifiuti, dei graffiti e del rispetto per l’ambiente. Il potenziale è enorme“.

 

Trantino non si dà pace: “Chi vuole può scaricare la colpa su di me, l’amministrazione intera, la parte politica che rappresento, i greci, le dominazioni che ci hanno occupato, le cavallette o le scie chimiche. Sarebbero solo alibi per auto giustificarsi: perché nessuno, probabilmente, è innocente. Non risolveremo mai la situazione con la sola repressione (solo ieri, più di centro contravvenzioni per conferimenti irregolari). Ci prodighiamo con il dialogo, con le visite nelle scuole, con interventi mirati. E sebbene siano sensibilmente diminuiti i fenomeni di degrado da quando ci siamo insediati, siamo sideralmente lontani da standard di accettabilità. Quel che rende tutto più grottesco è che la cosa più facile da fare è conferire i rifiuti regolarmente. Ma è più forte l’indolenza e la miseria morale rispetto a quel piccolo gesto che può farci stare meglio. Basterebbe solo un sano scatto d’orgoglio”.