La linea dell'alta tensione, sotto i 43 gradi all'ombra di oggi, avrebbe iniziato un crepitio che è sfociato nell'incendio al Vivaio Careno
di Redazione
Modica – Sotto accusa c’è la linea dell’alta tensione dell’Enel Distribuzione. Il grande incendio che per ore ha tenuto sotto scacco Modica avrebbe tratto origine da lì. Intorno alle 13 di oggi alcuni testimoni oculari avrebbero visto i pali dell’alta tensione crepitare ed emanare scintille che sono cadute sugli alberi del Vivaio Careno, attecchendo su arbusti, foglie secche e piante. Una facile esca che ha dato benzina al fuoco le cui lingue sono state sospinte dal forte vento per tutto il pomeriggio.
La strada provinciale Modica-Marina di Modica è rimasta interrotta per l’alta coltre di fumo mentre le fiamme hanno scavalcato la strada e interessato i terreni frontalieri fino a lambire una sala trattenimenti.
Un grande dispiegamento di vigili del fuoco, di volontari della protezione civile e delle squadre antincendio boschivo ha permesso solo in serata, quando il vento è calato, di avere ragione del grande rogo.
Il negozio dei Vivai Careno, contrariamente a quanto riferito in un momento iniziale, è rimasto intatto. Ingenti i danni alle piante andate a fuoco e ai terreni limitrofi. Non ci sono feriti.
Da appurare le responsabilità qualora fosse dimostrato che il rogo è partito dalla rete dell’alta tensione elettrica.
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