Lettere in redazione
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07/04/2013 11:41

Spiagge iblee, quando la natura si riprende il maltolto

Il mare impetuoso e l’arrivo della stagione estiva

di Valerio Molinari

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L’erosione a Sampieri
L’erosione a Sampieri

 Gentile Redazione,

intanto buona Pasqua fatta. In questi giorni ma forse è meglio dire in queste ultime settimane ho letto più volte ed a più riprese su diversi social network e sulla stampa locale (che seppur a distanza leggo sempre) dei disastri causati dal maltempo lungo la costa Iblea. 

Immagini come quelle di Marina di Modica o di altre spiagge fanno rabbrividire alla sola idea di quello che la natura può fare quando decide di riprendersi il maltolto dall’uomo ma soprattutto il pensiero va immediatamente agli operatori del settore per l’imminente arrivo della stagione estiva.

Personalmente, (le note vicende dello chalet del maganuco che è stato restituito ai legittimi proprietari in attesa degli sviluppi legali che avranno il loro corso – lento ahimè ma inesorabile – mi hanno temporaneamente allontanato dall’argomento “marino”) ritengo che qualcosa debba essere fatto in perfetto stile “shock” sia esso ad opera della locale Pubblica Amministrazione dalla quale vedo sempre meno note di riscontro in merito, piuttosto che dalla Regione o dal distretto turistico del quale ho letto ed anche forse da parte del Consorzio albergatori che poco c’entra con le spiagge ma poi così vero non è.

Ci vuole una azione ferma, congiunta e sempre e comunque coerente ma ben visibile agli occhi della pubblica opinione.

Una semplice considerazione la rivolgo agli operatori di costa Iblea, non sono pochi e non sono tantissimi ma rappresentano l’UNICA vera risorsa estiva della costa Iblea per quei famosi 100 giorni all’anno dove in migliaia si riversano sulle spiagge alla ricerca di sole e di mare e che da soli rappresentano un indotto lavorativo per diverse decine o forse centinaia di ragazzi che vengono impiegati; riunitevi, consorziatevi e fatevi promotori di iniziative private coinvolgendo la PA per gli aspetti burocratico-amministrativi, il famoso “ project financing”.

Disgiuntamente o unitamente tra loro piccole e concrete iniziative posso contribuire alla risoluzione di problematiche ora in secondo piano ma che poi di fatto andranno a tempo debito ad incidere negativamente sull’immagine dell’offerta turistica estiva soprattutto al mare; parlo degli impianti di illuminazione, dei cestini dell’immondizia, dei pergolati naturali sulle docce pubbliche della pulizia dei cigli stradali delle aiuole , delle attrezzature da gioco per i bambini e della segnaletica stradale e turistica e di altre piccole opere di manutenzione che possono contribuire positivamente al buon esito della prossima stagione. 
La PA non ha soldi in cassa ? beh può metterci il personale assunto che semmai è fermo perché per mancanza di soldi deve stare a casa, gli imprenditori potrebbero metterci la pianificazione degli interventi, costituire un fondo comune dal quale attingere per le spese che possono essere solo quelle identificabili come “spese vive” e la PA metterci la manodopera. 

Cosa ottenere in cambio? pubblicità gratuita dal Comune che di soldi per la propria immagine sicuramente qualcosa ancora spende. 
Provate ad immaginare una segnaletica turistico-stradale che parte da Modica o da Pozzallo e che riporta i nomi di tutte le strutture balneari lungo il tratto di costa interessato, un cartello stradale costa davvero poco e sono certo che si trova anche una agenzia in grado di sponsorizzarne la grafica in cambio anch’essa di pubblicità! 

Mi fermo qui perche non faccio campagna elettorale anche se sono stato molto tentato dal farlo, ma le idee non mancano, molte sono frutto del progetto nel cassetto di cui tempo fa parlai forse proprio con Voi o con una testata televisiva in occasione di un servizio la scorsa estate al Maganù, molte sono il risultato delle letture sul web, dei commenti e delle parole, alle volte anche poco simpatiche ed educate che però vengono dal cuore, di coloro che lavorano ed anche forse di coloro che abitano il mare anche d’inverno e non solo per 100 giorni.

Il pensiero che sta diventando una frase fatta ma che nasconde una grande verità è sempre lo stesso “avete l’oro sotto i piedi ma bisogna tenerlo lucido”, qui da noi sulla Riviera Romagnola, “tempio del turismo balneare e del divertimento” nonostante la crisi davvero pesante e i diversi esercizi che non sono riusciti ad affrontare l’inverno, si respira in questi giorni la solita aria di buone intenzioni e non credete che le nostre PA siano forzieri pieni d’oro anzi tutt’altro, ma l’arrivo della stagione è sempre un occasione per fare muovere l’economia locale e questo è un principio sacrosanto da Trieste e Gela, i piccoli ed i medi operatori del settore si incontrano, osservano e valutano e poi portano nelle dovute sedi le proprie idee e valutazioni sui miglioramenti da porre in essere per il bene della collettività ed il rapporto tra la città ed i cittadini è sempre democratico, rispettoso dei ruoli e produttivo, sono certo che anche nei comuni della provincia di Ragusa ci sono tante, tantissime persone, animate dal medesimo senso civico e quindi non vedo perché non si debba tentare, seppur tra mille incertezze politiche del momento, a dare una “sterzata” incisiva a questa situazione. 

Provare non costa nulla così come scrivere quello che si pensa sia giusto per la collettività e per il futuro delle prossime generazioni, noi cittadini Italiani abbiamo il dovere di fare qualcosa e questo è il momento per provarci senza troppi se o ma e senza falsa ipocrisia, la politica deve e può svecchiare anche grazie a certe iniziative ed è giusto con tutto quello che si paga allo Stato farsi sentire a gran voce ma sempre con rispetto, coerenza ed educazione.

Buon lavoro.