di Redazione
Fango. La poltiglia con cui si sta rinascendo la spiaggia di ponente a Donnalucata altro non è che fango. Il Comune di Scicli ha confezionato un dossier con corredo fotografico e rilievi di terriccio che sono stati inviati alla Capitaneria di Porto di Pozzallo e all’Arpa di Ragusa per i rilievi di carattere sanitario.
La vicenda prende le mosse dalle denunce dei residenti di viale della Repubblica a Donnalucata. La ditta che sta eseguendo i lavori di dragaggio della diga foranea del porticciolo di Donnalucata, anziché conferire in discarica la sabbia frammista ad alghe e a materiale di risulta, sta usando la stessa per il ripascimento della spiaggia limitrofa. La puzza nauseabonda che esala dai luoghi è solo in parte temperata dalla brezza di questi giorni.
Il comando della polizia municipale ha provveduto a fare alcuni rilievi, e la sensazione che ne deriva è netta: quel materiale di risulta andrebbe conferito in discarica. La ditta sta operando il ripascimento sulla base di un capitolato di appena 44 mila euro, cifra insufficiente perché possa affrontare la spesa, esosa, del conferimento in discarica.
Le alghe vengono classificate infatti come rifiuto speciale e ogni chilo di conferito ha un prezzo alto. La legge peraltro impedisce il trasporto di tale rifiuto dentro i centri abitati.
Ma a Donnalucata sta accadendo qualcos’altro. La poltiglia dragata dalla diga foranea viene spalmata sulla spiaggia adiacente, che nel frattempo è diventata bicolore: avana nella parte superiore, lato strada, dove c’è la sabbia asciutta, color cioccolato nei pressi della battigia.
Un possibile danno ambientale di cui qualcuno dovrà pur rendere conto. Il Comune ha confezionato un dossier, chiedendo l’intervento dell’arpa di Ragusa e della Capitaneria di Porto.
Purtroppo, questa vicenda si intreccia drammaticamente con l’altra, quella dei pescatori di Donnalucata, che, grazie al dragaggio, possono finalmente riprendere a solcare lo scalo di alaggio del porticciolo. Ma tale intervento non può certo pregiudicare la salubrità di una spiaggia densamente frequentata in estate, su cui si affacciano tante abitazione e residenze estive. Proprio chi abita lungo la litoranea ha espresso le maggiori preoccupazioni, inviando per conoscenza le proprie segnalazioni anche alla Procura della Repubblica di Modica.
© Riproduzione riservata