Attualità
|
26/05/2008 16:43

Spiaggia? No pantano

di Redazione

La spiaggia di ponente a Donnalucata è tornata a essere un pantano. Lo spettacolo è stato visibile durante lo scorso weekend, in occasione della festa degli aquiloni. La spiaggia, in corrispondenza dello scarico del torrente Currumeli, che sfocia sull’arenile attraverso un sottopassaggio su viale della Repubblica, era ridotta a un acquitrino.

Uno scarico di acque la cui provenienza è tutt’altro che certa, filtrando sotto il viale della Repubblica, e riconducibile probabilmente a qualche abitazione ricadente lungo l’alveo del torrente Currumeli, ha solcato in due la spiaggia, creando un vero e proprio pantano, dove albergano rifiuti, zanzare, e ora meta anche degli uccelli migratori.

Un fenomeno che replica quanto era accaduto un anno fa in luglio.

Esiste il torrente Currumeli, che attraverso un collettore che passa sotto il viale della Repubblica, drena in mare le acque piovane.

Quando piove, cioè in inverno. E in estate, quando invece non piove? L’assessore all’ecologia Bruno Occhipinti ha preso a cuore il problema, e ha iniziato un’indagine per risalire alla provenienza di questi reflui. Resta il problema dello spettacolo poco edificante, e della situazione igienica limite che si sta registrando nella spiaggia di ponente, proprio davanti il nuovo lungomare.

Una spiaggia in verità poco frequentata dagli sciclitani, che per tradizione preferiscono Micenci, e prediletta invece dai villeggianti provenienti da Enna e Caltanissetta.

Ma, a parte la distinzione poco significativa sul piano dell’interesse pubblico all’igiene (e comunque tanti residenti sciclitani su viale della Repubblica preferiscono scendere a mare lì per maggiore comodità) resta il problema della totale assenza in alcuni cittadini della cognizione del rispetto del territorio in cui vivono. Lungo l’alveo del pantano è già cresciuta una ricca vegetazione spontanea. Forse, come già constatato nell’estate 2007, il problema è addebitabile a una perdita d’acqua potabile dall’acquedotto comunale. Allora fu individuata la causa dello sversamento sulla spiaggia di ponente. Si tratta di acque limpide, potabili, non pare si possa trattare di reflui fognari. “Chiediamo ai residenti di pazientare -riprende Occhipinti-. L’ufficio ecologia e manutenzioni stanno compiendo uno sforzo straordinario per recuperare la situazione”.

Intanto, è importante capire la causa di tale problema, per evitare il ricrearsi di quel solco profondo che l’estate scorsa divise in due il lido.