di Giorgio Caruso
Modica – Piccoli spiragli di luce e piccole, ma benefiche, boccate d’ossigeno per i lavoratori della Modica Multiservizi. Lunedì mattina sono state infatti liquidate le somme che sono servite al pagamento delle spettanze relative al mese di aprile e della quattordicesima mensilità.
“E’ già qualcosa – ammettono i dipendenti che intanto hanno ripreso a lavorare -. E’ chiaro che però rimane sempre quel dubbio sul futuro della società e sul nostro futuro che qualcuno potrebbe degnarsi di chiarirci!”.
E, probabilmente, anche in questo senso pare ci si stia avviando verso passi avanti. Per oggi infatti sarebbe convocato un incontro tra una rappresentanza di lavoratori, sindacati e l’amministratore unico della società ad intero capitale pubblico, Carmelo Ruta, per affrontare il problema legato alla mobilità.
“Nessuno parli di liste di proscrizione o di elenchi alla rinfusa – dicono da palazzo San Domenico -. Quando si parla di mobilità e di individuazione dei dipendenti che potrebbero andare in pre-pensionamento, non si deve pensare che si getta la mano in un sacchetto e si tira a sorte. Sappiamo bene che dietro ogni scelta c’è una persona, una famiglia e situazioni a volte non facili. Ma qualcosa va pur fatta”. E che si debba fare qualcosa ne sono convinti anche gli stessi dipendenti, diretti interessati dalla mobilità. Loro attendono che vengano selezionati “alcuni” per andare in pensione anticipata, altri per rientrare nell’organico del Comune, soprattutto tra gli ex Lsu, alla luce anche di una disciplina regionale che lo permetterebbe.
“Basta che facciano qualcosa – dicono ancora alcuni dipendenti della Multiservizi -. Non ce la facciamo più a rimanere nel limbo delle indecisioni, né tantomeno possiamo garantire alla città il massimo a livello qualitativo nei servizi erogati. I cittadini devono comprenderci. Non è bello andare a lavorare al mattino – spiegano – non avendo ben chiaro se quella giornata lavorativa sarà pagata e soprattutto quando. Né tantomeno è soddisfacente non conoscere il proprio futuro lavorativo, non avere certezze. Per favore – dicono rivolti a palazzo di Città – fateci sapere che intenzioni avete e soprattutto datevi una mossa nello scegliere la strada da intraprendere!”.
L’aquila che sovrasta palazzo San Domenico sembra aver iniziato a muovere le ali.
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