Attualità
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02/08/2007 08:35

Sposarsi fuori dal Comune costa un po’ di più

di Redazione

Meteo: Scicli 15°C Meteo per Ragusa

Le spese da affrontare per un matrimonio oggi giorno sono davvero onerose. Ma alle spese dell’abito bianco, dell’allestimento floreale, delle bomboniere, del banchetto e di chi più ne ha più ne metta, gli sposi sciclitani che scelgano il rito civile e che non vogliano celebrarlo nella stanza del sindaco, ma in uno degli splendidi palazzi barocchi della città a queste voci devono aggiungere un supplemento. L’amministrazione comunale di Scicli, infatti, considerate le richieste sempre più crescenti di sposarsi in alcuni fra i più bei palazzi cremisi, e che ciò comporta degli oneri ai quali l’Ente deve far fronte, ha deciso di richiedere delle tariffe per l’affitto di questi locali. Scegliere la location di Palazzo Spadaro, per esempio, nel magnifico scenario di Via Mormino Penna costa 50 euro; c’è però un altro palazzo che l’amministrazione comunale affitta a prezzi più modici; si tratta di Palazzo Mormina; bisogna, però, spostarsi un po’ dalla città e raggiungere la frazione balneare di Donnalucata, che, in verità in questo periodo è forse più indicata per un matrimonio. Ci si troverebbe poi in loco per chi decidessi di scattare le classiche fotografie di rito al mare. In questo caso la spesa si aggira intorno ai 20 euro. Ma per chi, sia per puntiglio sia per ripicca, non volgi contribuire ai costi che l’Ente sciclitano deve affrontare per tenere aperti due ore in più del normale i suoi palazzi, può sempre optare per la stanza del gabinetto del Sindaco: si trova sempre in Via Mormina Penna, ma soprattutto è gratis