Cronaca
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23/07/2013 11:13

Stidda, sequestro di beni per 500 mila euro

Per 500 mila euro

di Redazione

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Salvatore Pilato
Salvatore Pilato

Ragusa – Alle ore 5:00 odierne, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ragusa, coadiuvati dai militari della Compagnia di Vittoria e della Stazione di Comiso, nonché da unità cinofile per la ricerca di stupefacenti e armi del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT), davano esecuzione ad un decreto di sequestro nei confronti di:

Ø      PILATO Salvatore 43enne, comisano, ambulante, pluripregiudicato;

emesso dal Tribunale di Ragusa – Sezione Misure di Prevenzione di Pubblica Sicurezza – a seguito della richiesta inoltrata da questo Comando Provinciale Carabinieri alla Procura della Repubblica del Tribunale di Ragusa.

Il provvedimento di sequestro è stato effettuato ai sensi del decreto legislativo 159/2011 denominato “nuovo codice antimafia” che ha profondamente rivisitato ed aggiornato la materia delle misure di prevenzione.  

Il Tribunale di Ragusa aveva modo di attestare e di riconoscere, sulla base di concreti elementi di fatto, la pericolosità sociale del prevenuto ed in particolare la sua abituale dedizione a traffici delittuosi dai cui proventi trae sostentamento ed in particolare riteneva fondato il presupposto della sproporzione fra il tenore di vita condotto, con particolare riferimento ai beni immobili ed ai conti correnti, ed i redditi dichiarati o l’attività economica svolta, tale da farli ritenere frutto di attività illecite o reimpiego di essa.

Il PILATO, negli anni passati, è già stato condannato più volte per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, arrestato nel 1999 nell’ambito dell’operazione “TRAMONTO” – in quella circostanza si riforniva di stupefacente dagli uomini della STIDDA di Vittoria. Inoltre, è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione di 50 gr. di cocaina dai Carabinieri di Lentini nel 2006 e nell’ambito dell’operazione “Jet Lag” condotta da questo Nucleo Investigativo, nel 2009. Inoltre, è già stato sottoposto per ben due volte alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, la prima irrogata dal Tribunale di Ragusa nel 1991 per la durata di tre anni e la seconda, sempre dallo stesso organo giudiziario, nel 2008 e terminata di scontare nel 2012.

Il prevenuto al fine di evitare l’odierno provvedimento aveva intestato i beni oggetto di sequestro alla sua convivente ed alla figlia di quest’ultima.

I beni confiscati sono:

Ø   Una villa, con annesso terreno agricolo, sita in contrada Billona del Comune di Comiso;

Ø   Un terreno agricolo con annesso manufatto edilizio allo stato rustico, anch’esso sito nel Comune di Comiso;

Ø   Conti correnti bancari.