Attualità
|
10/10/2007 10:43

Stipendi: stato di agitazione dei dipendenti comunali

di Redazione

Meteo: Scicli 11°C Meteo per Ragusa

I dipendenti dei comuni di Modica, Scicli e Pozzallo hanno proclamato lo stato di agitazione, perché temono che i loro stipendi siano messi a repentaglio. Sono le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil a proclamarlo.
“I lavoratori non arrivano di suo a fine mese, non è possibile che i Comuni usino i soldi della cassa per finanziare altre spese, con fondi che la Regione e lo Stato destinano agli stipendi dei dipendenti –dice Gianfranco Marino, della Cisl Funzione Pubblica-. Registriamo ritardi anche di venti giorni nell’erogazione degli stipendi, che dovrebbero essere intangibili, e invece vengono stornati e usati per finanziare altre spese, che con quelle del personale nulla hanno a che vedere. Chiediamo ai tre sindaci e alle rispettive amministrazioni la programmazione dei flussi finanziari. I soldi degli stipendi devono essere destinati agli stipendi, e non per far fronte alla spesa corrente o di altra natura.
I sindaci, gli assessori al bilancio e i ragionieri generali sanno che quando una famiglia che ad esempio paga un mutuo per la prima casa, quando per tre volte non paga la rata non ha altra chance che gli strozzini?”
I sindacati denunciano come i dipendenti non abbiano ancora percepito la mensilità di settembre, né a Modica, né a Scicli, né a Pozzallo. E per tale ragione chiedono che i Comuni sospendano i pagamenti in favore di tutti gli altri creditori o fornitori. Prima gli stipendi ai comunali, poi tutto il resto, questa la linea dei sindacati. “Gli stipendi sono impignorabili, fino alla concorrenza di un importo pari a tre mensilità”, ricordano i sindacati. Ma lo stato di agitazione è solo il primo scalino di un’azione di lotta che potrebbe avere risvolti anche eclatanti annunciano i sindacati. E se i ragionieri generali e gli amministratori decideranno di destinare altrimenti le somme dei trasferimenti i sindacati sono pronti a denunciare alla magistratura eventuali abusi o illegalità.
Infine, i rappresentanti dei lavoratori chiedono al Prefetto, Marcello Ciliberti, un incontro urgente da tenersi con Piero Torchi, Bartolomeo Falla, Giuseppe Sulsenti, per dare seguito all’accordo del 29 marzo scorso, che è stato disatteso.
Situazione finanziaria di grande gravità per i tre Comuni, che da mesi, in alcuni casi da oltre un anno, non riescono a pagare i fornitori, il cui unico strumento di tutela giuridica è diventato il decreto ingiuntivo. Sino all’extrema ratio di Scicli, che ha addirittura intentato il pignoramento ai danni del Comune di Modica, per il credito del conferimento in discarica dei rifiuti.
Una guerra tra poveri che rischia di incancrenirsi ulteriormente. Sono parecchie le ditte che hanno fornito servizi ai tre comuni che hanno dato incarico ai propri legali di recuperare le somme dovute per i servizi prestati grazie all’ingiunzione di pagamento.