Svizzera, esplosione durante la festa di capodanno. Ambasciatore: ci sono italiani di cui non abbiamo notizie.
di Redazione
Svizzera – Da un primo bilancio diffuso dai media locali, almeno quaranta persone sono morte e altre cento sono rimaste ferite nel devastante incendio scoppiato nella notte nel seminterrato di un bar affollato a Crans-Montana, una stazione sciistica nel Canton Vallese.
Un centinaio di persone erano sul posto al momento dell’incidente per i festeggiamenti di Capodanno, nel noto bar Le Constellation, che può ospitare fino a 400 persone. Al primo piano dello stesso immobile si trova la sinagoga di Crans-Montana.
La causa dell’incendio resta ancora da chiarire e la polizia ha confermato che l’incidente «non viene trattato come un attentato terroristico». Il rogo è scoppiato nella notte in seguito a una o più esplosioni, riporta la Radiotelevisione Svizzera. La prima si sarebbe verificata attorno alla 1:30 nel seminterrato del bar: l’incendio potrebbe essere stato causato da fuochi d’artificio esplosi durante il concerto di Capodanno.
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«Era il panico totale, tutti urlavano». È una delle frasi che meglio raccontano quanto accaduto nella notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, dove un incendio devastante ha provocato almeno 40 morti e oltre 100 feriti, molti dei quali con ustioni gravissime. Tra i sopravvissuti ci sono Emma e Albane, due giovani francesi riuscite a mettersi in salvo, che hanno raccontato a Bfm i momenti precedenti e successivi allo scoppio dell’incendio. «Una delle candeline messe sulle bottiglie di champagne è stata avvicinata troppo al soffitto – spiegano – e ha preso fuoco. In poche decine di secondi il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno».
Il locale, situato nel seminterrato dell’edificio, era gremito per la festa di San Silvestro. «Quando abbiamo visto le fiamme, tutti hanno iniziato a urlare e a correre», raccontano ancora. Il fuoco si è propagato rapidamente verso i piani superiori, mentre all’interno si scatenava il caos.
«La porta di uscita era troppo piccola rispetto al numero di persone presenti – spiegano le due ragazze – Qualcuno ha rotto una finestra per permettere alla gente di scappare». I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma per molti era già troppo tardi. «Avevamo le fiamme a meno di un metro da noi – continuano le ragazze – Se non fossimo scappate correndo, saremmo rimaste ferite anche noi».
Una delle due giovani racconta anche di essere stata scaraventata contro una scala a causa della calca, riportando una ferita al ginocchio. Secondo la loro stima, all’interno del locale potevano esserci circa 200 persone, «molti giovanissimi, tra i 15 e i 20 anni, anche minorenni».
All’esterno, la scena era altrettanto drammatica. «È stata una carneficina – racconta Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata in Gran Consiglio, presente a Crans-Montana – Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti».
Poi l’attesa, l’angoscia, i telefoni che squillano senza risposta. «È tutto nero. Ci sono amici che non rispondono ai messaggi. Forse stanno dormendo, ma non sappiamo se si siano fermati per un ultimo drink proprio lì – spiega Ris – Siamo molto preoccupati, stiamo cercando di sentirci uno a uno. Siamo sconvolti».
Anche chi si trovava nei pressi del locale ha capito subito la gravità della situazione. Jeoffroy D’Amecourt, testimone, ha raccontato alla Radiotelevisione Svizzera di aver sentito «una deflagrazione fortissima intorno all’1.30. Non sembrava un fuoco d’artificio, il rumore era completamente diverso». Poco dopo, il rumore degli elicotteri.
Intanto Crans-Montana è paralizzata: «La strada è chiusa al traffico – conclude Michela Ris – ci sono polizia e forze dell’ordine ovunque. A piedi si può ancora passare, ma l’atmosfera è pesantissima, surreale».
«Incendio causato da candeline su bottiglie di champagne»
«Incendio causato da candeline su bottiglie di champagne», hanno raccontato alcuni testimoni. Emma e Albane, due giovani francesi coinvolte nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, hanno raccontato a BfmTv che il rogo sarebbe partito da alcune candeline di compleanno accese dai camerieri su bottiglie di champagne, poco prima della mezzanotte. «Una è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. In pochi secondi era tutto in fiamme, il soffitto era in legno», hanno detto. Secondo le due giovani donne, nel locale c’erano circa 200 giovani che prendevano parte alla festa. Al media francese, le due testimoni hanno raccontato che «in pochi secondi, l’intera discoteca è andata a fuoco. Siamo corsi fuori urlando e correndo». Hanno infine descritto una scena di «panico» e una «fuga precipitosa della folla».
Ambasciatore: ci sono italiani dei quali non abbiamo notizie
«Qui a Crans Montana ci sono connazionali che chiedono di familiari di cui non riescono ad avere notizie al momento. Qui ci sono radunate una cinquantina di persone». Ma «potrebbero essere anche persone che non danno notizie ma che non sono coinvolte», nell’esplosione del locale. Così a SkyTg24 l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, che si
è recato sul posto.
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