Attualità
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01/03/2016 16:07

Studio Izs, attenzione a sushi e sashimi

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di Redazione

PALERMO, 1 MAR I parassiti presenti nel pesce
crudo o poco cotto come sushi e sashimi potrebbero avere
conseguenze spiacevoli: dolori addominali, nausea, disturbi
intestinali, a volte febbre, tutti i sintomi di una zoonosi
conosciuta con il nome di Anisakiasi.
   
Il più pericoloso tra questi organismi si chiama infatti
Anisakis, un parassita ospitato nelle viscere e nei muscoli di
numerose specie marine. A studiare gli effetti che le larve
dell’Anisakis possono provocare nell’uomo è il centro di
referenza nazionale per le anisakiasi che ha sede all’Istituto
zooprofilattico sperimentale della Sicilia. Il centro, diretto
dal dottor Vincenzo Ferrantelli, ha effettuato un monitoraggio,
su decreto dall’assessorato regionale alla salute, i cui
risultati adesso sono stati pubblicati. Dalle analisi di circa
ottomila campioni, provenienti da tutte le province siciliane, è
emerso che il pesce più infestato da queste larve è la spatola,
seguito da suro, sgombro, merluzzo, scorfano e alici.