L'artista canta Il giorno dell'armistizio insieme a Pupo e al sassofonista Fabrizio Bosso
di Redazione
Sanremo – Dalla poesia di Boris Vian al testo di “Gam Gam”: Dargen d’Amico trasforma la serata duetti di Sanremo 2026 in un manifesto contro la guerra con un arrangiamento che colpisce nel segno e trasforma la canzone di Pupo Su di noi da ballad romantica sanremese a un inno di pace, che in questi tempi di incertezza risuona potente.
La versione inedita di Su di noi si intitola Il giorno dell’armistizio e si apre con il testo de Le Déserteur (“Il Disertore”), celebre canzone pacifista di Boris Vian (1920-1959) scritta nel 1954. In conferenza stampa Dargen D’Amico ha spiegato che l’idea di portare sul palco dell’Ariston il testo de Il disertore, l’ha avuta prima di chiedere a Pupo di duettare insieme sulle note del suo grande successo del 1980. E dire che proprio la scelta, condivisa da Carlo Conti, di duettare con l’artista, da sempre sostenitore della Russia, gli aveva attirato delle critiche. Alla fine però Dargen ha dimostrato che è possibile costruire un brano polifonico, capace di andare oltre le differenze di opinione e accogliere più voci, in nome della convivenza pacifica e della musica. È nato così Il giorno dell’armistizio, versione inedita di Su di noi, che si apre con il testo de Il Disertore nell’adattamento italiano di Giorgio Calabrese.
La storia de Il disertore
Scritta nel contesto della disfatta francese a Dien Bien Phu, in Vietnam, la canzone Le Déserteur si presenta come una lettera aperta a un “egregio Presidente”, dove l’artista dichiara di non poter uccidere né diventare un assassino. E per questo di essere pronto a disertare pur di non impugnare un’arma. Interpretata per la prima volta da Marcel Mouloudji nel 1954, la canzone ha attraversato generazioni e confini, con versioni di artisti come Serge Reggiani e Joan Baez, che la utilizzò per moltissime marce pacifiste al tempo della guerra in Vietnam.
Simbolo universale di protesta contro la guerra, la versione proposta da Dargen D’Amico si alterna al ritornello di Su di noi cantata da Pupo e include anche la melodia ebraica di Gam Gam, affidata alle voci del Piccolo coro di Dergano. Si tratta di un brano nato dal genio di Elie Botbol, psichiatra e musicista che nel 1979 diede vita a Parigi alla corale giovanile “Les Chévatim” (nome che richiama le dodici tribù d’Israele). Il brano, basato sul Salmo 23 dell’Antico Testamento delle Sacre Scritture – “Il Signore è il mio pastore” – è diventato un ideale inno in ricordo della tragedia della Shoah, reso celebre dall’inserimento nella colonna sonora del film Jona che visse nella balena (1993) di Roberto Faenza, curata da Ennio Morricone.
La voce di Papa Francesco
Il richiamo finale alla pace è affidato a due citazioni iconiche: la voce di Charlie Chaplin nel film Il grande dittatore (1940) – “Più che macchinari ci serve umanità” – e l’inconfondibile appello di papa Francesco, scomparso lo scorso anno: “Non rassegniamoci alla guerra”. Una scelta che conferisce un richiamo spirituale e universale al brano, creando un ponte tra culture, religioni e generazioni.
Il testo de Il disertore nella cover di “Su di noi” cantato da Dargen D’Amico, Pupo e del sassofonista Fabrizio Bosso a Sanremo 2026
In piena facoltà
Egregio presidente
Le scrivo la presente
Che spero leggerà
La cartolina qui
Mi dice terra terra
Di andare a far la guerra
Quest’altro lunedì
Ma io non sono qui
Egregio presidente
Per ammazzar la gente
Più o meno come me
Io non ce l’ho con lei
Sia detto per inciso
Ma sento che ho deciso
E che diserterò
Ho avuto solo guai
Da quando sono nato
I figli che ho allevato
Han pianto insieme a me
Mia mamma e mio papà
Ormai son sotto terra
E a loro della guerra
Non gliene fregherà
Quand’ero in prigionia
Qualcuno mi ha rubato
Mia moglie e il mio passato
La mia migliore età
Domani mi alzerò
E chiuderò la porta
Sulla stagione morta
E mi incamminerò
Vivrò di carità
Sulle strade di Spagna
Di Francia e di Bretagna
E a tutti griderò
Di non partire più
E di non obbedire
Per andare a morire
Per non importa chi
Per cui se servirà
Del sangue ad ogni costo
Andate a dare il vostro
Se vi divertirà
E dica pure ai suoi
Se vengono a cercarmi
Che possono spararmi
Io armi non ne ho
Il testo di “Su di noi” di Pupo del 1980
Ci avresti scommesso tu
Su di noi
Mi vendi un sorriso tu
Se lo vuoi
Cantare, sognare, sperare così
Su di noi
Gli amici dicevano, “No, vedrai
È tutto sbagliato”
Su di noi
Nemmeno una nuvola
Su di noi
L’amore è una favola
Su di noi
Se tu vuoi volareLontano dal mondo, portati dal vento
Non chiedermi dove si va
Noi due respirando lo stesso momento
Poi fare l’amore qua e là
Mi stavi vicino e non mi accorgevo
Di quanto importante eri tu
Adesso ci siamo
Fai presto, ti amo
Non perdere un attimo in più
Su di noi
Nemmeno una nuvola
Su di noi
L’amore è una favola
Su di noi
Se tu vuoi volare
Su di noi
Ancora una volta, dai
Su di noi
Se tu vuoi volareTi porto lontano, nei campi di grano
Che nascono dentro di me
Nei sogni proibiti di due innamorati
Nel posto più bello che c’è
Lontano dal mondo, portati dal vento
Respira la tua libertà
Giocare un momento, poi corrersi incontro
Per fare l’amore qua e là
Su di noi
Nemmeno una nuvola
Su di noi
L’amore è una favola
Su di noi
Se tu vuoi volare
Mi stavi vicino e non mi accorgevo
Di quanto importante eri tu
Adesso ci siamo
Fai presto, ti amo
Non perdere un attimo in più
Su di noi
Ancora una volta, dai
Su di noi
Di te non mi stanco mai
Su di noi
Ancora una volta, dai
Su di noi
Di te non mi stanco mai
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Noi, solo noi
Su di noi, solo noi
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Noi, solo noi
Su di noi, solo noi
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
Na-na-na, nai, na-na-na, nai, na-na-na, nai
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