Attualità
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05/03/2008 00:46

Successo delle iniziative del Comitato dei Dipendenti

di Redazione

Lettera del Presidente del consiglio direttivo del Comitato dei Dipendenti:
 
Sono sorpreso dell’eccezionale riscontro che sta avendo la petizione, a soli 4 giorni dalla pubblicazione su internet,
senza aver usato nessun veicolo pubblicitario, se non il contributo concessomi da alcune redazioni,
molto sensibili al problema della rimodulazione nazionale del numero massimo di aperture domenicali.
Un riscontro avuto, non tanto dal punto di vista quantitativo, ma dalla provenienza delle firme,
ovvero (da come si evince nella cartina allegata) da ogni parte d’Italia ci giungono firme e solidarieta’
per la lotta che stiamo attuando contro le aperture domenicali “selvaggie”.
Vorrei ringraziare tutti coloro che stanno contribuendo all’ottenimento di un risultato, gia’ in parte raggiunto,
che e’ quello di  presentare al Parlamento un disegno di Legge che limiti ad un massimo di 12 aperture domenicali l’anno.
Ricordo che e’ possibile firmare su internet andando sul sito www.comitatodeidipendenti.it
oppure per info 346 6133863.
 
cordialmente Vi saluto
Giorgio Iabichella

Vi allego di seguito la probabile lettera di una bambina che scrive ad un certo Tizio:
 

Caro Tizio,

Sono una bambina di 4 anni, ed ho un cuginetto di 5,

noi domenica scorsa (2 marzo 2008, n.d.r.), insieme a mamma, papà, la zia e lo zio, siamo andati a Ragusa a fare una gita.

la mamma mi ha detto che dovevamo alzarci presto per andare a fare questa gita.

Io mi sono alzata prestissimo e mi sono vestita da sola, perche’ ormai sono grande e perche’ ero felice di andare a questa gita a Ragusa.

La mamma mi ha detto che se facevo la brava mi avrebbe comprato le scarpe ed una cintura delle winx, come quelle della mia compagnetta Gaia.

Ma a me non interessava nulla di quello che doveva comprare la mamma, ma ero felice di poter trascorrere tutto un giorno insieme a mamma e papa’.

Siamo saliti in macchina e siamo andati a prendere lo zio, la zia e il mio cuginetto, che si e’ seduto vicino a me dietro in macchina.

Papa’ ha una macchina grande grande e quindi ci entravamo tutti, ed io ed il mio cuginetto ci siamo divertiti durante il tragitto per andare a Ragusa.

Sentivo la mamma e la zia parlare di tante cose da comprare, ma non capivo perche’… Se dovevamo andare in gita, pensavo che andavamo a vedere tante cose, il mare che a me mi piace molto, le giostre, lo scivolo, l’altalena.

Ma sentivo la mamma e la zia che parlavano di vestiti e il papa’ e lo zio di computer..e avevo paura che stessimo andando nello stesso posto della scorsa domenica: un negozio grande grande, che a me non piaceva molto, perche’ c’erano tante persone tutte vicine.Ma pensandoci bene, quel posto si chiamava Catania e non Ragusa, il che mi faceva ben sperare.

Siamo arrivati a Ragusa, ma non c’era il mare, ne’ lo scivolo, ma una casa grande grande anzi grandissima con tante scritte sopra, ed ho visto la mamma, la zia, il papa’ e lo zio che per poco non si mettevano a piangere, sembravano intimoriti come me, quando la mamma mi da le sculacciate perche’ faccio la monella!

Io ed il mio cuginetto ci siamo guardati in faccia e non dicevamo nulla, perche’ pensavamo che si fossero arrabbiati con noi, che abbiamo combinato stavolta?

Allora ho capito che quella casa grandissima era il negozio dove dovevano comprare la cintura delle winx e che “purtroppo” era chiuso!

Allora la mamma e la zia tutto ad un tratto, accarezzandoci ci hanno detto <<- bimbi purtroppo oggi non possiamo comprare la cintura delle winx e di dragon ball, ma andremo a fare una passeggiata all’aria aperta!>>.

Io ed il mio cuginetto eravamo di nuovo felici. Perche’ di entrare dentro quella casa grande grande non ci andava proprio con quella bella giornata e soprattutto eravamo certi che la cintura delle winx ce l’ avrebbero comprata lunedì.

Siamo andati in un posto bellissimo, era un castello, anch’esso grande grande come quel negozio che era chiuso, ma questo era bellissimo, sembrava il castello di cenerentola ed a me mi e’ piaciuto molto! Ci siamo messi a correre con il mio cuginetto e ci siamo divertiti molto, anche la mamma, la zia e il papa’ e lo zio erano contenti perche’ potevano anche sigarare (fumare n.d.r.) mentre noi giocavamo.

Poi dopo siamo andati in un posto bellissimo, c’erano tante case vecchie,  ammucchiate, ed una chiesa in mezzo, e siamo andati a mangiare in un ristorante che i tavoli erano fuori.

Io ho mangiato tanta pasta ed era bello perche’ c’era anche una fontana con tanti pesci rossi dentro e li vedevo mentre aspettavamo che portassero la carne.

Poi siamo andati al mare, era bello anche se non potevamo fare il bagno, perche’ la mamma ci ha detto che c’era freddo, ci siamo fatti una passeggiata senza scarpe e mi sono anche bagnata i piedi perche’ correvo insieme al mio cuginetto.

Dopo abbiamo visto il mare diventare arancione e poi rosso, con il sole che si tuffava dentro il mare, che mi e’ piaciuto molto.

Poi siamo tornati in macchina e non ricordo piu’ nulla perche’ mi sono addormentata tra le braccia della mia mamma che era molto contenta e serena, e non come domenica scorsa che era arrabbiata perche’ non aveva potuto comprare la borsa nera che le piaceva tanto.