di Redazione
PALERMO, 5 OTT Rispetto al 2008 sono andati persi
nel Sud 273 mila posti di lavoro (4,2%), in Sicilia 114 mila
posti di lavoro (7,7%). Il tasso di occupazione in Sicilia si
attesta nel 2017 al 40,6% (44,1 nel 2007). Il dato è stato
illustrato dal direttore dello Svimez Luca Bianchi nel corso
della convention di Confartigianato a Palermo. La provincia
siciliana con il maggior numero di occupati è Ragusa (49,1% nel
2017 contro il 52,2 del 2008), segue Messina con il 42,5, mentre
Siracusa resta pressoché invariata 42,2% del 2017 contro il 42,9
del 2008. L’ccupazione a Enna al 2017 è del 41,4%, a Catania
40,1%, Agrigento 39,7, Trapani 39,6, ultime le province di
Palermo e Caltanissetta che si fermano al 38,5%. Secondo lo
Svimez, nella crisi il costo più altro lo hanno pagato le nuove
generazioni: in Sicilia il tasso di occupazione giovanile (1534
anni) nel 2017 si arresta al 26,2% contro il 36,2 del 2008 prima
della crisi, nel Mezzogiorno è del 28,5%, nel CentroNord del
48,1 e nel Paese del 40,6%.
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