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26/01/2026 19:39

Sul ciclone di Sampieri, la linea del mare e un riporto della storia

Una riflessione dell'architetto Pasquale Bellia, UniFi

di Pasquale Bellia

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Scicli – Dopo l’unità d’Italia venne costituito a Firenze l’IGM (Istituto Geografica Militare) per redigere cartografia per scopi difensivi dello Stato.

I rilievi venivano effettuati con il metodo topografico (con rilievi di campagna), dopo fotogrammetrico, tramite Foto interpretazione.

La mia ricerca trentennale per redigere il libro sulla Fornace Penna, mi ha portato a indagate la periodizzazione cartografica dell’area Fornace e insediamento Sampieri, tramite le carte topografiche IGM.

Si capisce bene come la linea di costa – dall’impianto 1868, alla ricognizione 2006 dell’IGM –  è stata fatta arretrare per lasciare terreno ad altro uso antropico.

Nei periodi di maggior energia del mare, questo arrivava nel sedime della attuale litoranea. Quando il mare si ritirava ed evaporava, lasciava una crosta bianca di sale sul quel terreno e i ragazzi giocavano a calcio.

Negli anni Sessanta venne impiantata la pineta. Portarono decine di camion di terra per colmare la depressione dietro le dune. Dune fondamentali, con la loro vegetazione, a mantenere limite alle mareggiate.

Ecco, questa è testimonianza di come i fenomeni del passato tornano, ma trovano i paesaggi modificati e ingombranti da artifici che contrastano con i princìpi elementari dell’idraulica.

 

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Crediti

– Pasquale Bellia, “Elementi di Cartografia”‘, edizione Esculapio, Bologna, 1991.

– Pasquale Bellia, “Fornace Penna di Pisciotto”, ed. Ellj Nolbia, Firenze, 2015.

 

Didascalia all’immagine

Variazione della linea di costa periodizzata con insediamento degli stessi periodi:

anni:

1868

1898

1928

1968

2006