di Redazione
Cari amici di Sciclinews,
ho letto con interesse un articolo sul Pantano di Arizza Spinasanta, su cui io e un gruppo di amici di pesca sportiva avevamo più volte manifestato un certo interesse per la sua salvaguardia. Le guardie dell’associazione cercano di vigilare, per quel che possono, affinché non si creino disastri ambientali. Io vorrei, come già ho fatto sei anni fa, sensibilizzare la mia città per la salvaguardia di quel luogo a cui molti sembra soltanto un acquitrino puzzolente e pieno di fastidiosi insetti.
Premetto intanto che come tutte le foci di torrente o fiumi è zona di riproduzione per molte specie di pesci e dunque luogo indispensabile per il ripopolamento ittico della nostra costa; in elenco, alcune specie di animali che vivono in questo luogo messi seriamente in pericolo dall’inquinamento ignobile perpetrato dall’uomo negli ultimi anni. Più volte ho trovato discariche di plastica dismessa dalle serre in mezzo al canneto, quintali di prodotti di scarto dell’orto-frutta, contenitori di piantine in polistirolo, e centinaia di buste di immondizia della nostra “civile” popolazione balneare che si va ad accumulare allo scarico delle acque nere a volte non depurate del comune di Modica. Il fatto che degli esseri viventi ancora resistino in questo importante luogo del nostro territorio ci deve mobilitare affinché al più presto le istituzioni provvedano alla rinascita del Pantano di Arizza, ma non con i soliti divieti di caccia e pesca, perché sia la caccia che la pesca sono bene regolamentati con leggi giuste e restrittive, ma con le semplici applicazioni delle stesse e delle leggi urbanistiche e ambientali di cui noi tutti ce ne freghiamo altamente. Ma la cosa ancora più grave è constatare come ormai manca il comune senso civico nella nostra società, perché, miei cari compaesani, è inconcepibile che nonostante lo sforzo delle amministrazioni comunali, passate e presenti, per la pulizia del territorio con dispiego di costosi mezzi e uomini, la maggior parte dei rifiuti ingombranti e non vengono disseminati nel territorio fra cui anche nel Pantano.
Ora passo alla elencazione delle specie di animali che vivono in questo luogo. Nella speranza che chi legge apprezzi questa fauna e si mobiliti per la sua salvaguardia.
Emys orbicularis (Testuggine d’acqua o palustre)
La Tinca (Tinca tinca)è un pesce d’acqua dolce appartenente alla famiglia dei Ciprinidi.
Cyprinus carpio, conosciuto comunemente come carpa comune è un pesce d’acqua dolce afferente alla famiglia dei Ciprinidi.
L’anguilla europea (Anguilla anguilla) è un pesce teleosteo della famiglia Anguillidae. In alcune regioni italiane la femmina di grandi dimensioni viene chiamata capitone
La gambusia (Gambusia affinis) è un piccolo pesce d’acqua dolce della famiglia dei Pecilidi dell’ordine Ciprinodontiformi. Introdotta per combattere la malaria in Europa nel secolo scorso perche si nutre di larve di zanzare.
La Raganella (Hyla arborea )è un anfibio dell’ordine degli Anuri
Mugil cephalus, conosciuto comunemente come Cefalo o Muggine, Muliettu, è un pesce marino appartenente alla famiglia Mugilidae. Gli esemplari che raggiungono i
Ordine: Ophidia
Famiglia: Colubridae
Genere: Natrix
Specie: Natrix natrix
Nome comune: Biscia dal collare
Inserirò gli uccelli stanziali e di passa nei commenti. Un saluto a tutti gli amici di Sciclinews.
CICERO LUIGI
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