Quanto dura e come curare
di Redazione
«II peggio deve ancora arrivare», avverte il virologo Matteo Bassetti. La variante K dell’influenza si sta diffondendo rapidamente in Europa, con un’impennata di casi in pochi giorni nel Regno Unito. «È probabile che nelle prossime settimane si diffonderà anche anche da noi la variante di H3N2 – spiega Bassetti –. Ne stiamo già vedendo di casi e quindi è da aspettarsi che quello che è successo in altri Paesi possa verificarsi anche da noi».
Non solo in Inghilterra, anche in Svizzera c’è un aumento impressionante di casi di influenza, con anche un aumento di ricoveri in ospedale. Quindi, quello che è stato visto in Australia, si sta vedendo in Inghilterra. Ed è verosimile che si verifichi in Italia. Quindi questa volta non si potrà dire che non l’avevamo detto perché è da agosto che diciamo state attenti, vaccinatevi, sarà una stagione impegnativa.
Il picco in Italia?
Sarà la prima e seconda settimana di gennaio, con un disastro nei nostri ospedali, con un sacco di gente a casa. E quindi sarà un momento in cui dovremmo naturalmente affrontare il problema tutti insieme.
Chi è a rischio?
Sfugge all’immunità da vaccini vecchi e dall’immunità da malattia vecchia. Quindi chi ha fatto il vaccino l’anno scorso o chi ha contratto l’influenza l’anno scorso non è coperto. E questo spiega anche perché si sta diffondendo tra i bambini. Perché i bambini, soprattutto quelli più piccoli, non essendo mai venuti in contatto con questo virus, non hanno sviluppato nessuna la difesa e soprattutto non essendosi vaccinati, il virus si diffonde molto più facilmente.
Perché i bambini sono i più colpiti dall’influenza?
L’influenza colpisce più facilmente i bambini perché il loro sistema immunitario conosce meno questo virus, soprattutto l’H3N2.
E, se non hanno fatto la vaccinazione aiutano la diffusione del contagio. E purtroppo sappiamo che in Italia i bambini sono poco vaccinati per l’influenza e quindi rappresentano il volano per la diffusione dell’infezione, perché la prendono a scuola e poi la portano a casa. E a casa ci sono i genitori e tutti gli altri parenti.
Perché non bisogna usare gli antibiotici?
Perché non funzionano sui virus, ma sui batteri, che sono degli organismi evoluti. I virus, invece, sono degli organismi che non hanno una struttura come quella dei batteri: ma sono molto più semplici e più piccoli.
Un esempio?
È come voler togliere una macchia di un pennarello indelebile, non la togli usando l’alcol. Quindi se si usano gli antibiotici con i virus non funzionano.
Effetti collaterali degli antibiotici?
Non funzionando sui batteri su cui si utilizzano, ma su tutti gli altri batteri buoni che abbiamo nel nostro corpo, selezionano i batteri resistenti che poi rimangono all’interno del nostro corpo. Quindi mai antibiotici con l’influenza.
Quanto durano i sintomi quest’anno?
I sintomi, purtroppo, quest’anno durano un po’ più a lungo del solito. Si arrivano alle forme influenzali che durano anche 7-8-9 giorni.
Il picco?
C’è un doppio picco. Uno iniziale di febbre, che arriva molto alto (39-40), poi va a stare un po’ meglio. Ma successivamente c’è un momento in cui si ritorna ad avere la febbre molto alta.
Quale alimentazione seguire?
In questo periodo spremute d’arancia e mangiare leggero, perché non bisogna in qualche modo affaticare troppo il nostro organismo.
Cura?
Bisogna solo curare la febbre. Se sale sopra 38,5 si usa il paracetamolo, altri farmaci è meglio non usarli. Meglio evitare l’abuso di medicinali con l’influenza.
Errori da evitare?
Non bisogna fare l’errore di prendere il paracetamolo “fisso”, ad esempio ogni 8 ore. No, il paracetamolo si prende quando la febbre supera 38, 38 e mezzo.
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