Attualità
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08/09/2007 00:00

Superati gli ostacoli Lunedì San Biagio 2 apre a tutti i comuni

di Redazione

Nessun ostacolo tecnico o economico si frappone ormai all’apertura di San Biagio 2. Da lunedì i rifiuti prodotti dai comuni di Scicli, Modica, Pozzallo e Ispica saranno conferiti nella seconda vasca della discarica che è pronta a entrare in esercizio. Gli ultimi problemi di ordine finanziario (i debiti accumulati da Modica nei confronti dell’Ato) sono stati superati grazie alla mediazione del prefetto Marcello Ciliberti. Il Comune di Modica verserà all’Ato un acconto entro lunedì e successivamente si studierà come far fronte ai decreti di ingiunzione notificati dall’«Agesp».
Il difficile deve però ancora arrivare. Prefettura e Ato hanno infatti a disposizione poco più di 48 ore per creare un clima meno teso con la popolazione di Scicli. Ci prova il presidente dell’Ato: «Scicli – dichiara Giovanni Vindigni – deve vivere con serenità questa scelta. La discarica è in sicurezza e la prossima settimana iniziano i lavori per la posa dei tubi per la captazione del biogas. Si tratta in ogni caso di una soluzione temporanea perché tra sei mesi i rifiuti di tutta la provincia saranno conferiti nella discarica di Ragusa».
Se queste parole avranno colto nel segno si capirà solo lunedì mattina. I cittadini hanno anche preannunciato blocchi stradali per impedire ai mezzi degli altri comuni di raggiungere la discarica.
I politici, per il momento, preferiscono litigare. Centrosinistra e centrodestra si contendono la primogenitura dell’azione di protesta. I consiglieri comunale del centrodestra accusano le forze della sinistra di fingere di protestare contro la proroga. «La sinistra deve ammettere – affermano – la propria inettitudine a gestire problematiche importanti e complesse». Una stilettata viene lanciata anche all’indirizzo del Sindaco Bartolomeo Falla «che non ha dimostrato coerenza».
Ad alimentare le polemiche contribuisce anche Italia dei Valori che parla di «una volontà calpestata», quella dei cittadini che con una raccolta di firme avevano detto di non volere più una discarica a ridosso del centro abitato. «Ancora una volta – si legge in un documento dell’Idv – la città paga scelte politiche sbagliate che consentono ai comuni debitori di utilizzare la discarica di San Biagio. Ma come mai a una nuova ordinanza non c’è stata alcuna reazione da parte di tutti i possibili candidati a sindaco? Come potranno presentarsi in qualità di custodi e garanti dei diritti degli sciclitani quando non si sono preoccupati di tutelarne la salute e la dignità?».