I due erano incappucciati
di Redazione
Vittoria – Una tempestiva segnalazione al 113 alle due meno un quarto di stanotte, ha impedito un furto in una gioielleria di Vittoria. Sono stati gli agenti di una volante del commissariato, a fare scattare le manette ai polsi di due pluripregiudicati che stavano tentando il furto nella gioielleria del centro.
Sono stati arrestati Giuseppe Perone, vittoriese, 49enne, pluripregiudicato e nullafacente e Giovanni Giunta, anche lui vittoriese, 31enne, pluripregiudicato e nullafacente. Con il volto completamente travisato con passamontagna nero tipo ‘mephisto’, torcia elettrica e piccozza, armeggiavano sulla saracinesca della gioielleria.
Appena si sono visti scoperti, sono scappati ‘a gambe levate’, con una fuga tanto precipitosa quanto breve, che è durata solo poche centinaia di metri. Quando i due infatti, hanno cercato di scavalcare il cancello di un cortile e si sono disfatti di un sacco di plastica nero e della piccozza, c’è stato il provvidenziale e fondamentale intervento di una guardia particolare giurata che transitava in quella strada nel suo giro di perlustrazione notturna e la cui collaborazione è stata oltremodo preziosa per gli agenti.
Il vigilantes si è accorto dell’operazione di polizia e si è messo anch’egli alla ricerca dei fuggitivi. Perone e Giunta sono stati così raggiunti e bloccati tra le auto in sosta in un cortile di un complesso condominiale.
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I due pregiudicati si erano appena disfatti dei cappucci neri, dei guanti in lattice e della piccozza, che sono stati recuperati dagli agenti. Addosso a perone, i poliziotti hanno trovato una torcia elettrica con la lampada ancora accesa. Sul luogo del furto, un’accurata analisi ha consentito di rilevare i segni di forzatura alla porta in vetro che sta dietro la saracinesca. Porta che era stata forzata e quasi scardinata grazie alla leva usata con la piccozza e che recava i segni della stessa vernice della porta.
Il titolare della gioielleria, un vittoriese che abita a Scoglitti, è stato rintracciato dagli agenti e, appena arrivato sul posto, ha constatato il tentativo di furto. Giuseppe Perone -che ha gravi precedenti penali per reati contro la persona ed il patrimonio e che è stato pure sorvegliato speciale- e Giovanni Giunta -i cui precedenti, come abbiamo detto, sono analoghi a quelli di Perone-, sono stati arrestati e portati in carcere a Ragusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria
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