La tragedia avvenuta nel centro di Kerzers, nel Canton di Friburgo
di Redazione
Friburgo -La Svizzera è scossa da un’altra tragedia a poco più di due mesi dall’incendio di Crans Montana che provocò 41 vittime. Ieri sera a Kerzers (Canton Friburgo) a 15 km da Berna, intorno alle 18.30 il rogo di un autopostale – bus adibito al trasporto della posta e che consente l’accesso anche a passeggeri – ha causato almeno 6 morti e 5 feriti (tre gravi) tra cui anche un soccorritore.
Scenario apocalittico: fiamme che avvolgono la carcassa di lamiera dell’autobus che diventa una palla di fuoco, le urla dei testimoni sotto choc. I media riportano testimonianze inquietanti secondo cui a provocare l’incendio sarebbe stato un uomo che si è dato fuoco. La cui drammaticità è testimoniata dalle voci, dai video e dalle foto dei sopravvissuti e dei passanti. Si notano le fiamme alte diversi metri che avvolgono completamente il bus provocando una colonna di fumo visibile a chilometri di distanza e il lavoro dei vigili del fuoco nel tentativo di spegnere l’incendio.
Un filmato ottenuto dal quotidiano svizzero Blick mostra una persona con il volto annerito dal fumo. Gli viene chiesto che cosa sia successo «un uomo si è dato fuoco all’interno», risponde in albanese. Poi il passeggero agita le braccia e continua: «Si è versato della benzina e si è dato fuoco». Altri testimoni oculari hanno riferito la stessa ricostruzione.
La polizia del Canton Friburgo ha confermato che un passeggero è all’origine dell’incendio. I passeggeri sono stati presi alla sprovvista, alla fine di una giornata lavorativa. In poco tempo l’incendio ha carbonizzato il mezzo pubblico. Ridotto a un ammasso di lamiere fumanti.
Il quotidiano Le Matin ha scritto che il pullman avrebbe preso fuoco in Murterstrasse, una via che attraversa l’abitato di Kerzers e dove si trovano diversi supermercati. Tornando alla persona che si è data fuoco, avrebbe colpito anche gente che si stava recando a fare la spesa. Da chiarire se si sia trattato di un gesto disperato di una persona in difficoltà o a un atto di terrorismo in un momento molto delicato dopo lo scoppio dell’ennesima guerra in Medio Oriente, tra Stati Uniti e Israele da una parte e l’Iran dall’altra
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