Il calo del gasolio è pari "ad appena 12,7 centesimi al litro, a fronte dei 24,4 centesimi previsti.
di Redazione
“In Sicilia i prezzi dei carburanti si confermano tra i più elevati d’Italia, con il gasolio che sfiora e in molti casi supera la soglia dei 2 euro al litro, nonostante il recente taglio delle accise disposto dal governo”. Il Codacons parte all’attacco sulla base dei dati ufficiali diffusi dal Mimit. “A livello nazionale il prezzo medio del gasolio si attesta oggi a 1,976 euro al litro, mentre la benzina raggiunge 1,717 euro/litro – afferma l’associazione -. Nell’Isola, tuttavia, i listini risultano sensibilmente più elevati, con evidenti ricadute su famiglie e imprese e un impatto diretto sul costo dei trasporti e dei beni di consumo”.
Il Codacons evidenzia come, rispetto ai livelli registrati prima del decreto sulle accise del 18 marzo, il calo del gasolio sia pari “ad appena 12,7 centesimi al litro, a fronte dei 24,4 centesimi previsti. Un divario che di fatto dimezza i benefici per i consumatori siciliani”.
Secondo l’associazione “i rincari non dipendono dalla mancata applicazione dello sconto, ormai recepito dalla quasi totalità degli impianti, ma dall’aumento del prezzo industriale dei carburanti e da persistenti anomalie nei listini territoriali, che penalizzano in modo particolare regioni come la Sicilia. Siamo di fronte a un’anomalia grave, perché in Sicilia il taglio delle accise non si traduce in un reale beneficio per i cittadini. Il risparmio è già stato fortemente ridimensionato e continua a ridursi giorno dopo giorno, mentre i prezzi restano stabilmente tra i più alti del Paese”.
© Riproduzione riservata