Cronaca
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11/07/2011 10:14

Tangenti, arrestato il capo di gabinetto del sindaco di Pozzallo

Si tratta di Giovanni Minardo

di Redazione

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Giovanni Minardo
Giovanni Minardo

Pozzallo – Gli agenti della guardia di Finanza, su disposizione della procura di Modica, domenica pomeriggio hanno perquisito l’abitazione di Giovanni Minardo, 65enne, capo di gabinetto del sindaco di Pozzallo, e quindi hanno condotto l’uomo in Municipio, dove hanno prelevato alcuni documenti.

 

Minardo è stato quindi arrestato e condotto al carcere di Piano del Gesù. 

L’accusa per lui è di concussione. Avrebbe intascato una tangente. 

 

“Ho appreso con stupore la notizia della misura di custodia cautelare nei confronti del Sig. Giovanni Minardo Capo di Gabinetto, per fatti comunque estranei all’attività amministrativa”.

 

A scrivere è il sindaco di Pozzallo Giuseppe Sulsenti. 

“Confido che lo stesso saprà dimostrare l’infondatezza dei fatti e la sua innocenza.

Sono certo che la giustizia farà piena luce sulla vicenda e che tutto sarà chiarito in breve tempo”.

 

 

Il comunicato della Finanza

 

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Pozzallo unitamente ai componenti della Sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Modica nella giornata di ieri hanno tratto in arresto un funzionario del Comune di Pozzallo.

 

Dopo diversi giorni di indagini e investigazioni, l’attività di polizia ha avuto il suo epilogo durante l’intera giornata di domenica, allorquando i finanzieri  hanno colto in flagranza di reato il soggetto mentre intascava una tangente.

 

Infatti il dirigente a parere del Procuratore della Repubblica di Modica, dott. Francesco Puleio (che ha coordinato l’intera attività investigativa) e degli operatori  si è reso protagonista del reato di concussione previsto e punito dall’art. 317 del c.p. per aver indotto, abusando della sua qualità di funzionario pubblico, un imprenditore di Pozzallo a consegnargli indebitamente del denaro.

 

Dopo diversi sopralluoghi e appostamenti posti in essere dai finanzieri, G.M. veniva fermato qualche istante dopo aver percepito la busta contenente il denaro, all’uscita del B&B gestito dalla vittima.

 

In particolare la somma, posta successivamente sotto sequestro dagli inquirenti, doveva servire affinchè alla vittima, titolare di una struttura recettiva di Pozzallo, venisse nuovamente affidato l’incarico per  alloggiare i minori extracomunitari non accompagnati. Tale affidamento evidentemente era “vincolato” al pagamento di una tangente. 

 

Dopo l’esecuzione dell’arresto gli investigatori hanno immediatamente perquisito l’abitazione dell’indagato, la sua autovettura nonché il suo ufficio all’interno del Comune di Pozzallo, per reperire ulteriori fonti di prova pertinenti al reato contestato. E’ stata prelevata e sequestrata copiosa documentazione utile al proseguimento delle indagini.

 

Il funzionario, in tarda serata,  è stato accompagnato presso la casa circondariale di Modica dove si trova tuttora in attesa di essere ascoltato dalla Magistratura operante. 

 

A breve l’interrogatorio

 

Sarà interrogato dal Gip di Modica nelle prossime ore il capo di gabinetto del sindaco di Pozzallo, Giovanni Minardo, 65 anni, arrestato domenica pomeriggio per concussione. Lo hanno preso nella flagranza di reato mentre intascava una busta contenente denaro. Gli inquirenti lo stavano seguendo da qualche tempo. Probabilmente erano in corso delle intercettazioni, questo spiegherebbe l’arresto nella flagranza. Minardo è accusato di concussione nella funzione di pubblico ufficiale. Si sarebbe “interessato” di accelerare il pagamento di fatture a una società pozzallese che si occupa di accoglienza. Domenica pomeriggio, Minardo è stato bloccato dagli ufficiali di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Modica, Carmelo Sammito e Francesco Prefetto, che avevano avuto il nulla osta dal Procuratore, Francesco Puleio, nel momento in cui un imprenditore pozzallese, titolare di una struttura di accoglienza, gli stava consegnato la “bustarella”, che è stata sequestrata. All’interno c’erano delle banconote(pare si tratti della seconda tranche di una somma che il “comunale” avrebbe preso per accelerare le pratiche). Dopo essere stato trasferito presso la Tenenza della Guardia di Finanza per le formalità, intorno alle 19, le parti si sono portate, seguite da Giovanni Minardo e dal suo difensore di fiducia, l’avvocato Enzo Galazzo, in Municipio dove le forze dell’ordine hanno effettuato delle perquisizioni e prelevato documentazione, tra cui alcune fatture, oltre ai dati contenuti nel computer utilizzato dall’uomo. Al termine il funzionario è stato trasferito nel carcere di Modica Alta. “Siamo solo all’inizio di questa vicenda – si limita a dire l’avvocato Galazzo – ma credo che ci saranno molte sorprese”. Il sindaco, Giuseppe Sulsenti, apprende stupito dell’arresto. “Ho appreso incredulo della misura di custodia cautelare nei confronti del mio capo di Gabinetto – dice – per fatti, comunque, estranei all’attività amministrativa. Confido che lo stesso saprà dimostrare l’infondatezza dei fatti e la sua innocenza. Sono certo che la giustizia farà piena luce sulla vicenda e che tutto sarà chiarito in breve tempo”. (Sa.C)

 

 

 

 

 

L’on. Ammatuna sull’arresto di un funzionario comunale a Pozzallo “Non può però essere sottaciuta la preoccupazione per l’impatto negativo che questi accadimenti hanno sulla città. Dobbiamo impegnarci allo spasimo affinché i cittadini riacquistino fiducia nella cosa pubblica e se ne sentano partecipi”.

 

Non posso non manifestare la mia preoccupazione in merito agli ultimi avvenimenti di carattere giudiziario che hanno visto coinvolta l’Amministrazione comunale di Pozzallo e che, per ultimo, hanno portato all’arresto di un funzionario comunale. Sono stato da sempre e sono un garantista, per cui fino alla condanna in terzo grado di giudizio vige per me il principio di non colpevolezza e spero che dagli esiti processuali possa essere accertata celermente la verità. Al contempo intendo esprimere la mia piena, completa ed incondizionata solidarietà all’Autorità giudiziaria che sta compiendo un lavoro esemplare e che va lasciata tranquilla nello svolgerlo. Non può però essere sottaciuta la preoccupazione per l’impatto negativo che questi accadimenti hanno sulla città e l’allarme che creano nei cittadini. Sembra che Pozzallo, dopo essere riuscita nello scorso decennio a ricostruirsi una immagine invidiabile all’esterno e a far rinascere l’orgoglio dell’appartenenza territoriale nei suoi abitanti, rischi di ripiombare di nuovo nella stessa situazione che si viveva negli anni bui del passato. Le vicissitudini giudiziarie dell’Amministrazione comunale sono ben lungi dal rientrare in una condizione di rischio fisiologico per chi gestisce la cosa pubblica, annoverandosi invece proprio nella patologia. La gestione disinvolta della finanza pubblica a lungo andare crea distorsioni ed allarga le maglie delle rete che deve circondare l’ambiente nel quale viene speso pubblico denaro. Speriamo che questo stillicidio di avvisi di garanzia e di richieste di rinvio a giudizio, per non parlare dell’ultimo arresto, si avvii al termine e che questo ultimo spezzone di sindacatura non riservi altre sorprese. Sarebbe opportuno, inoltre, non scaricare colpe sugli organi di informazione che si limitano a svolgere correttamente il proprio ruolo. Per fortuna, il mandato di questa Amministrazione comunale è agli sgoccioli ed è compito di coloro i quali intendono sostituirla di impegnarsi ad avviare un percorso politico virtuoso,  chiaro e lineare per risollevare le sorti della città. Tutti, ognuno nel proprio ruolo, dobbiamo impegnarci allo spasimo affinché i cittadini riacquistino fiducia nella cosa pubblica e se ne sentano partecipi”.