L'amarcord di uno dei protagonisti del primo e del secondo Brancati
di Gaetano Mormina
Scicli – Alla fine dell’estate del 1980, spinto dai ricordi di un sogno d’estate, andai a trovare Piero Guccione, al Corvo, nella sua residenza estiva. Lo trovai intento a dipingere il suo mare, che per me rappresenta il liquido amniotico del suo grembo materno, in una sorta di atmosfera impregnata dalle note di Chopin.
Mi sedetti ed aspettai che completasse, in parte, la sua opera d’arte.
Esprimo a Piero la necessità di rifondare il Movimento Culturale Vitaliano Brancati, seconda edizione, dopo quella degli anni cinquanta.
Piero è definito il pittore della lentezza, e per questo è anche lento nel prendere decisioni ed impegni organizzativi, che non appartengono alla sua personalità. Per cui mi propose di parlare del mio progetto con il pittore Franco Sarnari.
Così feci.
Andai a trovare Franco Sarnari, il quale fu entusiasta del mio progetto e nell’autunno del 1980 organizzai nella sede del Pci, sezione Gramsci, via Mazzini, una serie di riunioni a cui ho fatto partecipare gli intellettuali di Scicli.
In quelle riunioni abbiamo assistito a scontri culturali di un certo livello: ricordo lo scontro tra il pittore Ugo Caruso e Paolo Nifosì su Pier Della Francesca. Ma le difficoltà maggiori spuntarono nella stesura dello statuto, così come avvenne negli anni 50 allorché bisognava dare il nome alla nascita del movimento culturale.
Allora il sottoscritto, essendo membro del direttivo regionale dell’Arci-Uisp,procurai lo statuto dell’Arci-Uisp nazionale,che con lieve modifiche apportate presentai al direttivo provvisorio che approvò lo statuto. Concordai con la notaia la data della nascita del MCVB a cui furono presenti circa 40 fondatori.
Alla prima riunione del nuovo direttivo fu eletto presidente del MCVB Piero Guccione e segretario Nino Giavatto. Ho chiesto a Piero se potesse pensare ad un grande evento artistico per inaugurare la nascita del MCVB. Così nacque la mostra sul carrubo che abbiamo organizzato nella sede della camera del lavoro.
Qui nacquero i primi scontri tra Piero e Franco Sarnari, il quale voleva mettere all’entrata della camera del lavoro un albero di carrubo naturale. Ma Piero si è opposto. Quell’episodio dello scontro tra Piero e Franco diventò così acuto che costrinse Franco Sarnari a presentare la lettera di dimissioni. E poiché per me era importante il recupero di Franco al MCVB, animato allo spirito di mediazione, creai le condizioni per il rientro di Franco nel direttivo.
Un saluto affettuoso da Tano, l’uomo della pietra,cosi lo chiamano alcuni.
Anzi, vi racconto l’ultima. Un giorno andai a trovare il gruppo di Scicli alla spiaggetta di Sampieri. Piero mi invita a partecipare a queste riunioni mattutine. Io rispondo che il suo elemento è l’acqua che lo spinge a venire a Sampieri, il mio elemento è la pietra.
Buon Ragusanews a tutti.
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