Ombrelloni e lettini costano il doppio dell'inflazione generale.
di Redazione
Taormina – Trecentosessantotto euro per una settimana di prima fila ad Alassio. Duecentotrentotto di media nazionale per ombrellone e due lettini. Sedici per cento di aumento in dodici mesi a Taormina e Giardini Naxos. I dati sono stati rilevati da Altroconsumo su 222 stabilimenti balneari in dieci località italiane, per capire cosa sta diventando il mare italiano: un prodotto sempre più selettivo, sempre meno scontato.
In cima alla graduatoria delle località più costose c’è Alassio. Qui una settimana in prima fila arriva in media a 368 euro, mentre la media delle prime quattro file si attesta sui 340 euro. Seguono Gallipoli con 324 euro medi e Alghero con 274 euro. Subito dietro si collocano Taormina-Giardini Naxos con 237 euro e Viareggio con 232 euro; più in basso, ma comunque sopra i livelli delle località più economiche, si trovano Palinuro e Anzio.
In Sicilia si registrano i rincari più pesanti dell’intera indagine.
Taormina e Giardini Naxos, con il loro +16% in un anno, non sono solo le destinazioni più care in termini di crescita: sono il simbolo di un meccanismo ben preciso. Quando la domanda si concentra su pochi tratti di costa ritenuti irrinunciabili, quando la reputazione internazionale di una località supera la capacità ricettiva, il prezzo smette di essere un indicatore del servizio e diventa un filtro.
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