di Redazione
PALERMO, 7 FEB In scena da stasera e fino al 10
febbraio al Teatro Massimo di Palermo “Il ritorno di Ulisse in
patria” di Claudio Monteverdi, nella versione di William
Kentridge, autore della regia e delle animazioni video, e di
Philippe Pierlot, direttore alla guida del Ricercar Consort e
curatore degli arrangiamenti musicali. La versione di Kentridge,
che insieme a Pierlot riduce la partitura di Monteverdi per
adattarla alle esigenze dei movimenti delle marionette, parte
dal prologo dell’opera, dove l’Humana fragilità è soggetta a
Tempo, Fortuna ed Amore, per “interrogarsi sulla fragilità
odierna, che sempre più spesso diventa la fragilità dei nostri
corpi; trasposta da Kentridge in scena nelle immagini tratte da
radiografie, segno visibile della nostra interiorità”. Per
l’artista sudafricano il mondo al di fuori del nostro controllo,
da proteggere con sacrifici e libagioni, è ora al nostro
interno.
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