Revoca per Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica e per Elena Proietti, capo della segreteria personale
di Redazione
Roma – Nuovo terremoto al ministero della Cultura: Alessandro Giuli azzera tutto il suo staff. Secondo quanto il Corriere è in grado di anticipare, sono già partiti i decreti di revoca per il potente Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, e per Elena Proietti, a capo della segreteria personale del ministro.
Lo rivela il Corriere della Sera.
Il primo pagherebbe il fatto di non aver vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti, promettendo poi di correre ai ripari. Chi conosce Giuli sa che è ancora molto irritato per questa faccenda di cui Merlino, al contrario, sarebbe stato a conoscenza.
Elena Proietti, già assessore di Fratelli d’Italia a Terni ed esponente di spicco dei meloniani in Umbria, è “accusata” di non essersi presentata all’aeroporto e di non aver quindi partecipato alla missione del ministro a New York lo scorso mese.
Dopo il caso Beatrice Venezi al Teatro della Fenice e la guerra con Pietrangelo Buttafuoco alla Biennale, non c’è pace al Collegio Romano. E la faida dentro Fratelli d’Italia continua.
Soprattutto sta facendo molto discutere in queste ore il licenziamento di Merlino, figlio di Mario figura storica della destra con un passato in Avanguardia nazionale, e considerato da sempre la longa manus di Fazzolari al ministero. Prima con Gennaro Sangiuliano, poi con Alessandro Giuli. Fino al licenziamento.
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