Parti di un rudere sono crollate su una strada a Ragalna. “Molto forte, in 63 anni non avevo mai sentito così forte”, racconta una signora che vive nei pressi del luogo del crollo.
C'è stato uno sciame sismico
di Redazione
Ragalna, Catania – Il sisma di magnitudo 4.5 registrato alle 7.05 sull’Etna, vicino a Ragalna, seguito da altre scosse di minore intensità, “molto probabilmente è stato causato dalla faglia Calcerana e altre faglie note e censite nei nostri studi di microzonazione sismica di terzo livello che si confermano avanzati e molto attendibili” ha causato “crolli di muri di strade e tetti case disabitate” e “lesioni a numerosi edifici, compreso il Municipio”.
Lo scrive su Facebook Salvo Cocina, capo dipartimento della Protezione civile regionale, che è in contatto col il sindaco Caruso. Sul posto, segnala Cocina, sono presenti squadre dei vigili del fuoco e nostri funzionari e volontari. “La macchina di protezione civile – conclude – è operativa”.
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Il terremoto di magnitudo 4.5 delle 7.05 di ieri mattina sull’Etna è stato seguito da uno sciame sismico che è stato registrato dall’Ingv di Catania. Sono state 14 le altre scosse rilevate, tutte di energia nettamente inferiore compresa tra magnitudo 1.2 e 2.7.
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